Pubblicato il 02/01/2026 13:40:19
Lo scrittore è stretto nel suo maglione infreddolito, miete occhi d’inverno, polvere di sabbia è la sua costa livida nel sole. Dentro il moto delle onde una per una, dolci voci… le sente recitare. Vanno e vengono sui frangiflutti del porto, la piccola dolìa dei sonni amari. E guarda. Solamente. Guarda. e scrive, scrive, lontano come un riflesso il sole, concavo nel vetro un coccio. Brilla l'inverno e mugghia la spuma fatta di ricordi e grafìa d’inchiostro. Quel mare gonfio e blu monta e cavalca il cielo ma lui scrive, scrive… per donarlo agli altri. E’ tutto lì in quel punto lui il mare la sua lacrima di sale
Ostia di mare che sa di sale sale sale il mare mal di mare mal di mare la pazzia è un vento di maestrale (2008- rielab.)
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 4 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Livia, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|