Pubblicato il 14/01/2026 16:44:09
Confidi. Che il lavoro sia importante, che l’amore lo sia, che il credito lo sia, che tutto segua un ordine, un premio, una punizione.
Ti vesti ogni mattina con la fede nelle tasche, la dignità stirata, la speranza in saldo.
Confidi che chi semina raccoglierà, che la pazienza pagherà il mutuo, che l'onestà non sia solo una parola da cornice.
Poi il mondo ti risponde con una bolletta, una porta chiusa, una voce che si spegne.
Eppure continui: compili moduli, dici grazie, ami con educazione.
Perché confidi. E confidare è come trattenere il respiro sotto una valanga di giorni, aspettando che qualcuno, qualcosa, ti venga a prendere.
Ma nessuno viene. Solo tu. Solo il tuo passo che si ostina. Solo la tua ombra che non smette di seguirti.
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