Candida è la merla, il manto è neve,
gennaio stringe l’aria dura e scura,
tra i rami il gelo lento la pervade,
la notte cade, lunga e senza cura.
Cerca rifugio dove il fuoco sale,
un comignolo vivo la difende,
tre giorni passa accanto al focolare,
ma, la fuliggine, le piume prende.
Quando ritorna, il bianco non le resta,
scurita vola, segno del passaggio,
così si narra, e il freddo perde testa,
finisce il mese e muta ogni linguaggio.
N.d.A.: Ecco una breve poesia sui giorni della merla, ispirata alla leggenda dei merli bianchi che si rifugiano nel comignolo, diventando neri per il fumo, segnando gli ultimi tre giorni più freddi di gennaio.
Buona lettura e sereno inverno a tutti.
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