NULLA DISCRIMINA
Tante volte l’ho incontrata,
era l’orbita scavata
come se fosse l’occhio già assente,
era il sorriso rilucente
come per una fiducia riaddentata.
Tante volte l’ho incontrata,
era la movenza greve che sparpagliava
il succo del cuore,
era il gesto lieve che accarezzava
la polvere dell’anima.
Infinite volte l’ho incontrata
nel dolore nella contentezza
senza dolcezza senza durezza
nulla discrimina Bellezza.
Questa poesia è dedicata a tutte le persone, sia sane sia malate, incontrate durante i miei molti anni di lavoro nel servizio psichiatrico pubblico.
Nella sezione proposte ho anche pubblicato "Il cielo è di tutti", di Gianni Rodari. Grazie di cuore a tutti per l'attenzione. Angelo
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