Pubblicato il 09/02/2026 12:02:54
"A mia nonna, una madre che non ha mai smesso di vegliare la quale, il 9 febbraio del 1968, chiuse gli occhi portando con sé il peso di quel figlio mai tornato dalla guerra". Non conosco il calore della casa il volto della donna che t'accolse il gelo del Don che brucia e scolora quando il sole precipita e tramonta: eppure, quel grande silenzio di neve divenne la mia bianca e unica sponda. Figlio, sono la voce che senza averla vista-afona- veglia sulla tua tomba. Firenze 09/02/2026
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