Firenze e l’ alba da Monte Morello
Il sole nasce ad oriente
le speranze nel quartiere
arrivavano da oriente
si attendeva da oriente
il sole dell’avvenire.
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L’appuntamento la sera
nel cortile della vecchia
casa, zaini e coperte
per salire alla luce della luna
sulla cima del Monte.
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Si saliva cantando canzoni
di lotta e d’amore, in testa
i più anziani, poi i ragazzi
scatenati, per ultime
le coppie degli innamorati.
.
Si stendevano le coperte
alla Croce sul Monte
ci si abbracciava stretti
per difenderci dal freddo.
Il sonno, poi, l’aveva vinta.
.
“Il sole, il sole”, un urlo
svegliava l’accampamento
la sfera infuocata si affacciava
dalle Alpi del Giogo, una luce
radente, divina, irreale. v. 150
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R. Mosi, “Ritorni”, Ladolfi Editore, Canto III vv. 125-150
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