Pubblicato il 20/02/2026 19:47:30
E venni a te mai col cuore travestito con sguardo tenue che nulla può turbare. Io non sarò mai prigioniera libera da grumi sagomati sotto i piedi. Chi mi scorge là tra i campi vede che, con pena mi allontano e attraverso il tempo che mi tiene con uncino. Frantumi son le risa e i silenzi tra le ciglia, che sul viso danno un che di scuro e tutto pare addormentato. Ora piove e piove tanto, a lungo sul dorso delle mani della schiena e vado a capo chino fischiando per la via tanto che, anche l'aria si avviluppa attorno a sè per farmi spazio. E così a passo lento, cado dentro un vuoto che scolora in tinta mite.
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