Pubblicato il 23/02/2026 10:55:29
aveva fatto il barman sulle navi da crociera anni di mare e di volti sconosciuti poi la terraferma lo aveva ripreso insieme all’età che avanzava bastava un pomeriggio qualunque e ci si ritrovava seduti in un bar per un bicchiere condiviso lui che raccontava storie di mare e io che lo ascoltavo quando lo accompagnavo a casa mi prendeva sottobraccio e sulle strisce diventava un’altra persona: si metteva a inveire contro le auto come se il mondo intero dovesse rallentare per lui e agitava il bastone in aria come fosse ancora sul ponte, a impartire ordini al vento - Io ridevo sotto i baffi ma c’era in lui una dignità ferita poi arrivò la malattia entrambi capimmo subito che quella sarebbe stata l’ultima volta che andavo a trovarlo lui piangeva in silenzio con la fragilità di un bambino (variante estesa con supporto IA) 22.2.26
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