C’era chi credeva che
l’acqua è respiro soltanto
per una parte degli esseri viventi,
ma il resto poteva considerare
l’accesso dalla terra per usare
almeno un riflesso condizionato
dalle gocce.
Giunse così anche a noi la vicenda
di quelli che se ne erano riempita
la bocca per tacere di peggio,
prendendo a testimone la fonte:
così segreta, così mammana
di tutti i corsi, anche quelli
che ci fanno umani a sbafo,
attraversando le gole.
E poi vennero quelli delle Terre Alte
che toccano il cielo con un dito
per fissare le catinelle al rovescio;
e quelli delle Valli a Capire, portati
dalle catene da attraversare.
Mancavano quelli delle Terre di Mezzo,
è vero, ma è un'altra storia fantastica
da seguire altrove.
Gli intervenuti ebbero contezza
del fiasco del vino, diventato sangue
in una tavolata a numero chiuso.
E che la sua leggenda è un prestito
dell'acqua pura officinale e immolata
capace di produrre tutti i sangui necessari.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Robert Wasp Pirsig, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.