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Leggenda del vino venuta all’orecchio dell’acqua

di Robert Wasp Pirsig
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Pubblicato il 23/02/2026 23:02:57

C’era chi credeva che 
l’acqua è respiro soltanto 
per una parte degli esseri viventi,
ma il resto poteva considerare
l’accesso dalla terra per usare
almeno un riflesso condizionato
dalle gocce.
 
Giunse così anche a noi la vicenda
di quelli che se ne erano riempita
la bocca per tacere di peggio, 
prendendo a testimone la fonte:
così segreta, così mammana
di tutti i corsi, anche quelli
che ci fanno umani a sbafo,
attraversando le gole.
 
E poi vennero quelli delle Terre Alte
che toccano il cielo con un dito
per fissare le catinelle al rovescio;
e quelli delle Valli a Capire, portati
dalle catene da attraversare.
Mancavano quelli delle Terre di Mezzo,
è vero, ma è un'altra storia fantastica
da seguire altrove.
 
Gli intervenuti ebbero contezza
del fiasco del vino, diventato sangue
in una tavolata a numero chiuso.
E che la sua leggenda è un prestito
dell'acqua pura officinale e immolata
capace di produrre tutti i sangui necessari.


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