Pubblicato il 15/03/2026 06:16:07
A mio figlio, che sfidava il sole di mezzogiorno con un pallone tra le mani e il cielo negli occhi Esistere come questa pietra erosa che a mezzodì riposa con l'occhio fermo fisso verso il nulla terso. A parlare di te solo il silenzio ruvido, insolente del sole di mezzogiorno e la resistenza arsa, calma, brulla, di questa nostra orfana terra. Resta il lampo di un balzo, un'ombra stesa sul cemento che ancora tocca il cielo senza più peso.
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