Pubblicato il 02/04/2026 11:16:56
Allora avremmo spento la curiosità, origliando dietro le imposte, il crescente crosciare della pioggia, il pensiero sull'orlo dei giorni interminabili dell'arca, disputando delle scelte di Noè.
Avremmo aspettato il silenzio, il ritorno d'una colomba, l'arco tenue nel cielo, riacceso i colori d'una vela lacera, il miracolo puntuale sull'abisso dove abbiamo scrutato il fondo.
Ora lavate sono le vie e deserte, e i campi hanno rughe profonde sotto un cielo di latte, non v'è altro suono se non il vento che ronfa sull'acqua che picchia la terra, violenta, come fosse un arnese di ferro.
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