Pubblicato il 11/04/2026 01:11:37
Tra cenere e sogni, nel buio oscuro, viveva nascosto il cuore più puro. La fata discese con dolce fato, donando una zucca ed un vel dorato.
Al ballo splendette d’incanto e ardore, sfiorando il tempo, promessa d’amore. Quando la notte si fece fuggente, svanì quella luce sì dolcemente.
Restò la scarpetta, fragile e lieve, che guida il destino tra mille allieve. Il piede combacia, s’apre il finale, fu nuova vita, radiosa e regale.
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