Pubblicato il 03/05/2026 17:34:07
* E parlo con gente a me nota, ma sconosciuta, per non dimenticare un esercizio di mente e delle labbra, l’istante d'un lampo, uno scroscio d'acqua, di cui la terra non giova né sente il danno. Poi torno a splendere, un sole sulla terra malvagia e sulle sue miserie, su carestie ataviche d'un amore che (r)esiste al tempo, a dispetto d’ogni binario morto.
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