Mamma…
e mentre la mia bocca pronuncia questa parola breve,
la terra si fa gerla d'arance e di limoni
il melograno sanguina sul ramo
un grappolo matura sopra i rovi.
Mamma,
tu che sei luce splendi sui miei fianchi,
un sole sulla ripida collina,
sorridi narrando delle nubi
il loro percorso necessario.
Tu
sai che terrò il filo tra le mani
come guardassi il cielo e piangessi
l'aquilone che ha fame d'aria,
mentre ostinata stringo più forte il pugno.
Quel filo, mamma,
che a te mi tiene
e sempre a te conduce ad ogni ora,
mentendo, fa promesse
per la nostra vita insieme, ultraterrena.
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