Non so se piangi o se ridi
se corri o cerchi riparo
tra le fronde del cielo,
se pensi e che pensi
se ricordi ogni istante
dell'inganno del tempo.
Non so se cammini
per stretti sentieri
come quando mi tenevi per mano,
io bambina,
non conosco il tuo cielo
né le vie che ora attraversi
con piede leggero.
Non so più il suono d'ogni parola,
se discorri, di che discorri,
con chi ci fu caro
e ti precedette nel viaggio
un dì assai remoto.
Non so se perdoni ogni lacrima
all'orlo sfuggita, da una gerla di sofferenza,
in questo giorno di maggio che manchi,
non so se ti rallegra al mattino
il coro sommesso degli uccellini,
quando intorno è silenzio
e il mondo che dorme non ode
né se ti giunge la carezza
del vento e delle rose di maggio.
Non so se piangi o se ridi
se dormi o riposi
se pensi e che pensi,
se vegli ogn’istante, or sui miei passi.
27 maggio 2026
... e lei disse, più di una volta, non piangete per me, ma si sa che i figli, spesso, disobbediscono alle madri.
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