Quando ormai l'ultima stella ci saluta,
l'alba ci coglie mano nella mano con la sua meraviglia.
Lentamente ci veste dei colori del mattino,
mentre il sole si perde nei tuoi neri occhi
ed io con lui.
Sento il mio cuore piangere di gioia,
la gioia di un amore stretto nella mano
e riflesso sulle tue labbra di bambina.
Gocce di rugiada,
come piccoli soli,
illuminano il magico sentiero sul quale,
come due ragazzini,
camminiamo verso l'infinito
con i cuori che cantano.
Una fresia color viola mi parla:
"coglimi, donami a lei,
lo sai che sono il suo fiore preferito".
La colgo e con le mani che quasi tremano
mi volto per donartela...
non ci sei più!
E all'improvviso arriva quel senso
di vuoto, di mancanza,
di solitudine assoluti che scavano l'anima,
dove una lacrima è l'unica compagna.
Allora il cuore mi parla:
"Non piangere perché hai sognato ad occhi aperti e lei non è qui,
lo sai che la custodisco sempre in me,
non sei solo, non lo sarai mai,
ormai lei è parte di noi
e ovunque ti volti
tutto trabocca e splende di lei,
da oltre il tempo, da oltre l'eternità".
Accosto la fresia al cuore come fosse lei
e so che risentirò le emozioni
cavalcare l'alba e il tramonto
di ogni mio giorno
e i sogni delle mie notti,
e rivedrò la mia anima danzare
sulle note del flauto dell'infinito...
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