Dottore,
da quanto tempo non rido,
ditemi: è malattia?
Dottore belle mani parola facile,
dottore col bisturi di parole,
confermatemi, è grave?
Il sole stamane era sciolto,
il cuore faceva cric cric.
Non dormo da treottanta notti,
lei crede nella resurrezione?
Le dico il sogno: un papavero
secco una terra arsa piena
di aranci, secchi.
Che significa dottore?
La prego, parli, piano.
La prego,
sto dormendo, sto fluttuando
ora, anche se ha quella fonte così bella,
chissà quanti avi quanti secoli
gliel'hanno regalata.
Il passo elegante lo leggo dietro
questa scrivania importante:
il legno fa rumore di pesci.
Si accosti. Sente la raggia di
nonna, di mamma, di zia, di me?
Una giungla di raggie, un'orda
di raggie?
Dottore, non faccia lo schizzinoso.
Ho un cuore di piombo, certo,
me lo hanno bollito, è un fatto
risaputo, un'iniziazione.
E quante lodi ai santi tutti!
Le ho dette di sera,
le ho dette alla pietra.
La pietra era dura, spingeva il pensiero
e quello si è attorto e tutto bucato. Non sa
quanti fiori vermigli giallini... Dottore, non
scriva. Dottore, mi guardi: così quel vermiglio
le asciuga le mani, così quel giallino le sfila catene.
Non pensi, dottore,
mi tenga negli occhi,
si stacchi dal legno, mi bruci la carta,
dottore stia sveglio,
dottore mi baci!
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Annalisa Scialpi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.