Pubblicato il 07/06/2026 12:31:15
Se questo amore fosse ancora vivo sarebbe facile frugare i tuoi capezzoli ed oltre presso le cosce e l’anima addensata dove la luna invidia e accarezzare luoghi che potrei ricavare dipingendo una tela sul tuo corpo infinito fondo d’intenso assurdo cui m’accingo senza spargere sale all’ombelico o limone sul ventre dove il giorno si uccide e notte dopo notte riproporre gocce per consegnarti ignara a questo tempo dove a stento permango ma nell’accesso che rimane mio straripare e spazzarti tempesta mentre mi spingo senza fare di me alcun limite golfo dove tu giaci densa e rivestito di una fine antica scuoterti e risucchiarti sparsa nel mio gorgo vorace dove tu cederesti per amore in attesa che il sonno ti rivesta di perle lacrimanti ed ostriche conchiglie firmamenti che ruberò domani quando il vento si gira ed io mi spanderò sospiro.
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