Pubblicato il 16/06/2026 22:08:22
Le braccia furono le prime alzate al cielo il resto evaporò in una roteante nuvola di fumo e stelle. Era la sera dei fuochi sul lago il cielo era rosso, riflesso sull'acqua nera E lui era lì e se ne accorse. E fu così. Contò lentamente le parole dette e non dette, meno quelle ascoltate, più quelle mai sentite, diluendole nelle lacrime piante. Poi tirò un sospiro e sparse altro fumo nell'aria alla fine restò un odore pungente e qualche stella cadente qua e là. Quindi chiuse le finestre spense la luce anche le stelle si spensero nell'acqua dolce di lago il fumo invece sembrava stagnare sull'acqua. E resterà così tutto è stato solo un sospiro mai del tutto svanito. Il lago oltre i vetri era silenzioso e buio tutte le stelle ormai spente eppure qualcosa brillava nella stanza insieme a respiri silenziosi spostamenti d'aria sulla pelle forse desideri o ricordi che "come il fumo penetrano in ogni fessura" forse quel che brilla sono scintille per riaccendere i fuochi si sa che il fuoco sotto la cenere conosce la pazienza.
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