Hai compreso il senso di “quell'ermo colle”
quando ti dissi questo è l'infinito
e tu fiera del dono rigiravi
l'otto capovolto intorno al medio
ogni volta che opposto si mostrava,
al tuo sguardo, il simbolo d'argento.
Hai compreso che per andare avanti
bisognava amare l'orizzonte
e proseguire senza alcun timore,
come una vela in mare
come l'onda,
nel suo impeto e ritorno.
Hai compreso che il pensiero è immenso
ed altra immensità va domandando,
oltre la finestra oltre lo sguardo
oltre la sedia, ora vuota nella stanza
e piena solo delle tue parole.
Così il vento di te mi reca il verbo
che dà luce ad un silenzio sovrumano
così ora stormisci in altra quiete,
rechi ristoro all’anima dolente
e mi fai naufrago ed isola ad un tempo.
***
dedicata a mia madre

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Rosetta Sacchi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.