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Meraviglia è il nulla, un vuoto che descrive,
un confine sottile tra ciò che muore e ciò che vive.
Sembra una fine, ma non è ovvia la cascata,
è solo acqua che cambia, in altra forma nata.
Dimmi, dove siamo adesso, in questo istante...
in quale piega del tempo, in quale spazio distante?
Figlia, dove vanno i morti quando il giorno muore,
quando la notte si veste di un silenzioso stupore?
Eppure un bel sole splende,
luce favolosa, che accarezza l'anima e la rende radiosa.
E in questo splendore, mentre il mondo si annulla,
le misure svaniscono, e il tutto si fa culla.
Non c'è più spazio, non c'è più confine,
l'infinito comincia dove tutto sembra fine.
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