Pubblicato il 25/06/2026 09:27:42
Appoggia l'abito alla sedia come sempre poi apre le porte ai sogni e me ne regala uno come avessi uno specchio che riflette il suo nel sogno che non ha pudore appare come angelo o come sposa. Potrebbe avere gli anni miei che avevo in sogno nello specchio il tempo non ha valore cresce il desiderio antico come il mondo mentre continua le sue acrobazie di femmina essenziale. Dà una vertigine che non è senso un di vuoto forse è troppa e abusiva gioia un troppo pieno che prima o poi esplode. Quello che so è che vorrei che non finisse il gioco e che lo specchio fosse un lago e i tondi seni e i fianchi onde in cui bagnarsi onde d'acqua dolce e chiara che toglie sete e arsura. Quello che so è che tutti i giorni ho sogni così belli proprio perché qualcuno me li ha regalati a dispetto di quello che diceva "sogni così non ritornano più".
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