Pubblicato il 29/06/2026 21:32:18
Non può avere altra funzione il lettino d'analista, che quella di aiutarmi a trovare chi in me non ha ragione: colui che nel sonno trasuda sogni e nel buio carogna s'addentella incubo. Sì che l'ho pagato e vorrei mi ascoltasse. Ma pur di me che dirgli anima mia: che vorrei che tu eterea
incarnassi poesia? Mi direbbe che ciò tu saresti: ebrezza d'un inizio in sé già abortito. Perché convinto che sono un drogato, dalla tua carne
corrotto; che di essa mi nutro e ognora mi inebrio; gambero correndo ratto a ritroso tra le tue gambe aperte a ustionarmi le antenne col passare
di attimi, di ore, di giorni, di mesi ... : Ah quel lettino, non riuscirò a starci mai come richiesto per confessargli di quanto abbia ragione per un verso!
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