Nelle borgate dove strolica la pietra,
randagio tra i randagi
ebbro di un vino infinito,
acclamasti il giorno a venire
ubriaco
degli dei osceni nelle loro
folli pose.
Sbranato dalle stesse notti
che ti stordivano e aizzavano
le fiamme dei livori e delle tregue
folle, stavi.
Perso come gli amanti
non ancora vinti dalla cicuta.
E se le tue mani erano bianche
lo dovevi ai cigni che ferivano
le tue trasudanti acque dense
che davano carne al cielo,
così che le case ammonticchiate
tra rifiuti e povertà
parevano ai tuoi occhi oro.
Lo coglievi,
negli occhi sporcati dalla polvere
e dalla rabbia,
di troppi inferni fermi d'addii.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Annalisa Scialpi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.