Dicono che ciò che si semina si raccoglie
ed io seminai tanto amore, tanto...
La mia cesta era colma dei suoi semi,
vi affondavo le mani, poi aprivo i pugni
e lasciavo che il vento li portasse ovunque.
Salii fin sulle più alte vette
e scesi fin nei più profondi abissi,
andai incontro ad albe e tramonti
per affidare loro i preziosi semi
in modo che l'amore non avesse mai fine.
Ne cantai le meraviglie
in modo che i cuori se ne vestissero,
andai ai confini del mondo
per vederli danzare con i colori delle aurore
e affidare gli ultimi ai venti siderali,
affinché di stella in stella
raggiungessero le porte dell'infinito per andare ancora oltre.
L'odore dei suoi germogli riempiva l'anima di magia
e tutto era meraviglia.
Con la gioia nel cuore
ripercorsi gli stessi luoghi
per raccogliere ciò che avevo seminato,
invano...
la mia cesta rimaneva vuota,
colma solo di silenzi e indifferenza.
Con orrore vidi germogli calpestati
da orme invisibili e allora compresi...
no, non sempre si raccoglie ciò che si semina.
finché camminano fra noi carnefici
al soldo di falsi e crudeli dei
che si prendono gioco di noi.
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