Pubblicato il 25/07/2026 08:07:00
L'enigma che è in me sconcerta, fa del silenzio altrui la mia parola. Ho cicatrici profonde squarciate da emozioni cupe, le sento quando arriva un temporale e attorno al viso cadono a volte di soppiatto, a volte con boato, ma sempre prolungate e poi smontate dal mio fervore visionario. Scivola spesso il sogno che incede nella mente di conoscenze vere, mentre il ruscello sulle cui sponde vivo, di notte gorgogliando le porta tutte via. Il rumore smeraldino contrasta con l'effetto deludente al nascere del giorno. Eppure così è la mia pace, senza pretese.
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