Pubblicato il 01/08/2026 18:31:17
Si esaltò la mia anima stanca in un'ala perduta, dal monte di Rontana uscì la luna di vetro soffiato mostrando la spalla. Allungai il collo in un volo notturno, negli occhi spine di sonno, urtai una gazza uccisa da un gelsomino. Mi parve di non avere più corpo, tu, mio amaranto, mi avevi rubato il respiro, non saprò più cantare l'amore.
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