Contava l'amore in carati e contanti,
misurando affetti, coi beni di tanti.
Ogni bacio, per lei valeva un tesoro,
un anello di platino, un collier d'oro.
Nello scrigno di vanità e superbia,
accumulò le spille, diamanti ed erba.
Ma quei sentimenti, ridotti a moneta,
spensero in fretta la fiamma già inquieta.
Così, tra gli specchi e le gemme d'argento,
restò sola con sventurato lamento.
Nessun pretendente le porse l'anello,
chiuso per sempre in quel gelido cancello.
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