Un'altra volta,
ancora una volta,
riesumati dal Novecento,
stipiti stretti tolgono aria
alla finestra aperta.
Una cosa voglio che tu sappia, ragazza,
del tuo essere Duemila:
crebbi assieme a una magnolia
in giorni che furono migliori.
Dal parlare dei suoi fiori
imparai due cose sole:
che quel che può sembrare bianco
non è mai solo bianco.
Che il tronco d'un albero,
quando le sue braccia dondolono aperte,
nel vento di maggio,
mostra senza infingimenti
buchi profondi e ferite senza forma.
Eppure, ragazza, quel tronco si salva.
Quindi, se sentirai qualcuno gridare
dal nulla della sua nostalgica protervia
la parola "raddrizzare",
rispondi con la schiena diritta:
è il nodo storto,
la via che devia,
sovente, a custodire il frutto.
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