Io ti amavo, ti amavo, ti amavo;
era così semplice
ma tu non vedevi,
e hai distrutto il sole.
Amavo il tuo sudore, il tuo alito
cattivo, anche le tue bugie,
amavo quello che mi davi senza saperlo;
quello che ti davo senza saperlo.
Immorali come gatti
ci sciacquavamo dal peso degli obblighi,
dal fango accumulato nella storia.
Ma tu non vedevi,
lo Splendore,
tu eri un diavolo povero e cieco.
Che ne faremo dei poveri diavoli ciechi?
Ma io ti amavo, ti amavo, ti amavo
e questo basta,
ancora.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Annalisa Scialpi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.