Non dirmi tornerò.
Non torna la pioggia
che arse la secca.
Non dirmi, non dirmi, non dirmi...
E' se, invece del sole, restasse
solo il verme?
Strisceremo nella notte
per darci un alibi?
Stamane guardavo il mare,
quante lingue ha il mare?
Cosa si può cercare dal fango
delle fallite congiunzioni?
Ho sognato che il mio braccio
si espandeva fino al sole.
Ho sognato troppo poco,
questo mi ha detto la strada.
La gioia dei sensi
è solo un pallido riflesso.
L'ombra mi segue a balzelloni,
vorrei metterci il tuo corpo fatuo.
Non dirmi che tornerai,
oh no, non dirmi!
Camminerò fino a sera,
fino a consumarmi i piedi,
fino alla stanchezza che dà il vomito.
Nel guscio della mia nuova vita
non sentirò ciò che non voglio.
Devo convincermi, osare;
gli ibischi gialli sono veri,
troppe stelle attendono di cantare
più delle cucine su misura.
Sondo la mia altezza,
la misura d'oro dei calanchi,
il patrimonio delle mie frantumazioni.
Come potresti contaminare
questa solitudine sublime?
Tu sai che è tardi,
perciò, non dire.
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