Un tozzo di pane, un raggio di luce,
la voce del cuore a casa conduce,
un tavolo scarno, lieve il pensiero,
dove il silenzio si fa pane vero.
Meglio quel lembo mangiato in sordina,
che un lauto pasto e una rabbia vicina:
l'oro non scalda chi vive nel gelo,
e un tetto di pace somiglia al cielo.
N.d.A.:
“È MEGLIO UN TOZZO DI PAN SECCO CON LA PACE, CHE UNA CASA PIENA DI CARNI CON LA DISCORDIA”.
Questo proverbio, estrapolato dalla Bibbia,
insegna che la serenità familiare e interiore vale molto più della ricchezza materiale e dell'abbondanza.
Soprattutto, quando si conserva una coscienza pulita, perché si resta tranquilli nel cuore e nell’anima.
Disponendo di virtù e onestà, si è imparato a rinunciare alla possibilità di “cibarsi” adeguatamente, come ogni essere vivente meriterebbe, sin dalla nascita.
Il tozzo di pane secco simboleggia la semplicità, la povertà o la scarsità di beni materiali, compensate però da un clima di armonia, amore e, nonostante tutto, di fede in Dio. Il cibo essenziale nutre il corpo, ma la pace nutre lo spirito e rende lieta la vita quotidiana.
Se nel focolare domestico regnano liti, odio, divisione e tensioni, l'abbondanza e ancor più l’eccesso, diventano amare e inutili alla felicità del singolo individuo.
E l’uomo di oggi è ancora capace di rinunciare al superfluo per l’altrui bene?
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