Un giorno vidi che il mare
era d'inchiostro e le conchiglie,
smarriti avevano i sogni.
Le stelle marine cadevano
a frotte dal cielo e i molluschi
erano solo eremiti.
Sulla sabbia due ombre,
nuvole in miniatura o stormi
migratori aspiravano a un
verbo benché tutto taceva.
Collezionisti forse di echi,
di respiri, mentre il tempo
tratteneva il fiato e aspettava.
La rena era stanca, immobile
il vento scordato.
Sospese tra i rami di pino,
cortecce supestiti ai roghi
di vita, e la brezza mossa
da ali, vibrava a tempo
con l'onda.
Affidai a lei la mano che
portasse alle ombre un
brivido antico per schiarire
il mare e voci di sogni a chi
li aveva sperduti.
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