Pubblicato il 19/10/2026 21:46:49
Oggi ho provato a immaginarti, oggi che il dolore è sordo come un presentimento. Le tue mani stanno sulle mie in questo essere non essere e tu sei la lama dolce, la preghiera che salta improvvisa da una stella rossa che arde e non consuma. Ci incontrammo senza incontrarci sul filo di tutte le estati, le strade, di tutti contrasti. E anche ora, mentre la luna sbianca la finestra tu non cessi di penetrarmi; carne e non carne. Quel dolore insostenibile chiamato felicità.
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