Pubblicato il 23/10/2026 16:10:35
Si procedeva rapidi senza tenere conto della sabbia che cambia con il vento e la frantumazione degli umani in assenza di tempo. Questo spettava a chi guardava indietro ed assemblando calcoli rifaceva la strada tante volte percorsa da infiniti anni collaterali cui occorre dare verticalità e la scansione esatta dei passaggi di stato tra una stagione e l’altra per non perdere i segnali dei confini che tracciano la storia ma i morti non ricordano e i sobbalzi spezzano il filo e dunque non capisco la mattina né il pomeriggio e a sera quando il pianeta si circonda d’altro annoto un altro viaggio.
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