Un vascello fermo al porticciolo
nascondeva in penombra ori e mappe
aveva varcato tante coste
ancorato si era arenato in un molo
isolato e mai scoperto in calate tappe
osservava incuriosito ricolme ceste.
Sembravano cantare inni sconosciuti
portavano in grembo colori e frutti
un senso di armonia ricercata o voluta
ma mai trovata in una sfera privata.
Attirato decise di fermarsi e scrutare
il silenzio non era puro fato
i riflessi non erano finto manto
una realtà amica che colmava il cuore
divenuta confidenza che in tatto virava in amore.
Un anno passò di scambi naturali
un nutrimento voluto di fiore in fiore
netare per l'anima fragile di strali
cercava preziosi frammenti e valore
virando il mancato mare in sentite ali.
Ora il vascello appare solo e stanco
porta in sé un tesoro mai cieco
trombette suonano un delicato richiamo
onde ricolme divenute un sol ricamo
unito e scalfito in un viaggio divenuto amico.
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