Pubblicato il 30/10/2026 11:39:43
La separazione delle foglie arrugginite dal legno originario coglie l’impegno dei rami alla sopravvivenza. Il freddo antivegetativo, ripassando sul petto sguainato dal verde, dà una mano di naturalezza bruna. Siamo reduci dalle chiome cadute. Tra i caseggiati del Parco Galiziano, l’intreccio di collari e guinzagli spiega fiuti e circolazioni di come in cuor loro quattro zampe e due piedi vadano a naso oltre il grigiore incipiente del nuvolo portapioggia in un solitario a carte scoperte. Si capisce che le divisioni non si curino di lasciare resti per l’istinto primordiale di fuga che rende la vita.
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