Pubblicato il 25/02/2023 15:43:42
Laura Caccia fra la pagina e il suo doppio in La terza pagina Book Editore 2023.
straripa lungo i marciapiedi in un perimetro che ignora e sfiata sul vetro tra i fogliami fitti dei passanti [] la lingua svenduta / a stupire tra indirizzi in picchiata / non importa che ora dimori negli abiti in festa / nei suoi doppi / nei suoi retroscena / se continua a mentire e smentire
Lipotetico incipit dellautrice, va dicendo che sempre possibile incontrare ci che stupisce, se in presenza di un vuoto solo apparentemente incolmabile poniamo la soggettivazione di unassenza che pure ci appartiene, abile nellinfliggere al candore luminoso della carta la grafia invisibile della nostra mente. allora che il pensiero sadagia inerte nel solco tracciato dello scrivere silenzioso, imponendo alla pagina il volere altro dellinquietudine che nellimprevedibilit duna esistenza artata, pur savanza nel dire lindicibile che in noi trattiene il grido profondo dellanimo poetico, infinito come lo spazio tra la terra e il cielo, congiunto
fino a dove la parola / era caos che non ha finito di / scrivere il proprio / nome n provare a voltarsi / a specchio ustorio [] fuori c un mondo amato da cose / che non attendono i nostri nomi soprusi di senso abusi / o cura per ammansire il reale mentre si esilia / puntuale la sciamatura in altra voce [] nel prima insondabile dei nomi dove ogni pretesto /si inabissa la pagina precipita in tale assenza sterminata Ma se innegabile loperare che affronta la scrittura a illuminare le segrete profondit da cui emerge la creazione letteraria, vero altres che la parola diviene ascesi, forma privilegiata della condizione interiore di chi impone alluniverso incommensurabile lumana domanda sulla propria esistenza, il perch del qui e ora. Straripa al dunque la domanda nei fuori pagina sopraggiunta anzi tempo: se osare chiedere e/o pretendere, o forse solo reclamare quel diritto alla felicit che noi tutti vorremmo assaporare tra la vitalit degli opposti e le connessioni casuali, disgiunti come siamo dal bagliore inesausto della pagina bianca a nostra disposizione, e che riempiamo di menzogne e smentite
separa il foglio dai capitoli delle costellazioni il / silenzio ai lembi sui suoni in sospeso vasti / improvvisi per come si sbriciolano da un lato allaltro / dellinizio [] andare a rotoli nellindice sfatto rovinando in aperto con voce scarlatta i riflessi a fuoco la materia / estranea gli sfogli fino a fare dei fogli il precipizio [] farsi sangue del sangue cenere di cenere Dacch il grido della carta solcata si trasforma in un consenso di voci, in concettosit del verso stonato, in antivoce che si sprigiona alla ricerca di senso, recto o verso?, si appropria della mano che lo trascrive, da cui nascono pagine altre che forse non volevamo, che ci parlano di etica e di spiritualit inconscia, forse egoistica di un sapere interiore che tenevamo nascosto a noi stessi. In questo buio creativo lanimo poetico di Laura Caccia, intravede pagine su pagine su cui trascrive i suoi perch i suoi come, i suoi quando, tralasciando i punti dinterrogazione in quanto contengono gi le risposte che cercava nellambito di un vissuto che non poteva essere altrimenti, entrate di forza in quella terza pagina culturale che si vuole parli di conoscenza, o meglio di bellezza
manca poco lombra non ha confini da qui un / corpo estraneo un altro udire e dire tra le braccia / per nulla e tutto ovunque ogni volta non detta [] nota a margine spacca a met il respiro a tiro di / spasimo e scissione lungo le fenditure che invoca / il foglio tra poco linatteso che muore a germoglio [] tutto laltro in corpo la minuta del sangue a parola / tutto il caos preso sul serio un desiderio ogni attrito / in gola ogni detrito dentro la sua meraviglia
Quella terza pagina dove incontrare lassenza del vuoto, dove la parola in trasparenza scolora, evapora nellalito di vento che improvviso, insieme ai giorni negli anni, va sfogliando le pagine di un calendario strappandole dal muro, sollevate insieme alle foglie e alla polvere del tempo: lungo i marciapiedi in un perimetro che ignora e sfiata tra i fogliami fitti dei passanti, verosimilmente inconsci di dover scrivere, pagina dopo pagina, la storia; la loro come la nostra, che leggiamo increduli quanto meravigliati, di ritrovarci insieme, fra le righe trascritte quale visione poetica, in questa terza pagina dai risvolti inusuali e concreti, onde proseguire a camminare, insieme
loscuro umano / scompone i corpi i sensi fradici i lutti / forse sangue alla terra / forse notte sottopelle / ancora strati di gioia come una citt antica a memoria [] nei continenti che dormono negli altri che / ricondotti alla loro vertigine vegliano [] ora la pagina attende i suoi popoli insonni / i nostri nomi di strada / dirada a stenti / la sua apocalisse privata / negli strappi dal vivo / prove generali a bocconi / imboscate
No, non aspettatevi di udire lindicibile che nel secreto della mente si tramuta in pensiero, n di come la sintesi desso si trasforma in metamorfiche immagini visibili nel sogno; no se non fosse per qualcosa / di incompiuto una / meraviglia vulnerabile / lorma in bilico / sul corpo a diaspora [] la forma finita / sfinita [] la finit ci somiglia. Laura Caccia ci invita a considerare ci che siamo: siamo i nostri sogni, con le nostre paure, le nostre incomprensioni, con le nostre infinite domande rivolte a unentit assente, che pure ci parla per assiomi inconfutabili
allora che ostinandoci a scalfire parole senza mettervi fine / scarnire lincerto tutto quello che resta aperto / incompleto senza la sua parte migliore pagina adesso [] la cosa si ripete ogni incompiuto parla con il fuoco / - il magma con il vuoto la parte mancante rapina / locchio trascina le labbra dove la pagina muta. Come muto il silenzio, la gratitudine del finito / linquietudine dei mondi; muto locchio in ogni / brano di terra che ignora cosa resti incolume cosa / muoia; muta tutta la bellezza che riesce a sopportare [] unimpazienza di finitudine. forse questa la parola mancante che, al dunque, pi impressa nella nostra memoria inconscia che non vogliamo accettare, perch se apparentemente sembra a noi poco, sappiamo che nel suo muto effluvio di competenza, ogni cosa si evolve nei mille volti-maschere finite, non finite che di volta in volta assumiamo alloccorrenza, senza distinzione, pur nella finzione di una rappresentazione degna di quel gran teatro del mondo che svolgiamo costanti sulla scena, avidi di vita
cos abbraccia il vuoto sboccia copiosa un istante / prima corrode avvelena ricambia carnivoro il senso / - insiste insiste migra musica in corpo non esiste esiste [] la pagina assenza ci divora non c soglia n alcuna / desinenza la scrittura imbarca luce al corpo onora / il desiderio - il suono infine tutto ha fine e tutto nuovo
Allora osare scrivere di felicit (?) non ha pi ragione dessere interrogata: La pagina bianca dellassenza indistinta ora sar musica dal vivo. Sar strappo e lacerazione. Terra fertile e sguardo sulle cose. Pronta a farsi abitare dal desiderio e disposta ad abitare il pensiero dellabisso, quello stesso desiderio che ci ha fatto incontrare lautrice, Laura Caccia, nellintimit segreta duna verit indecidibile e per questo messa fuori pagina che invito a leggere per la sua forma inusitata, in quanto soggettivazione illuminata della sua presenza poetica. Una rivelazione dunque quella contenuta in quellultimo capitolo sulla felicit: Osare, come per un dono letterario che non pensabile trascurare, dacch parla dal limite. Dalla frontiera. [] come dal sentire di (quel)linterezza cui lumanit tutta aspira, per una promessa che non c mai stata, ma che pure l, pronta a radicarsi nella vita, unirsi ad altre pagine e, al tempo stesso, disposta a sradicarsi, trovare radici
altrove.
Lautrice: Laura Caccia, nella Redazione della rivista Anterem e nel Consiglio editoriale di Opera Prima. Fa parte del Comitato di lettura di Anterem Edizioni e della Giuria del Premio Lorenzo Montano diretta da Ranieri Teti; inoltre nella Redazione della rivista Osiris diretta da Andrea e Robert Moorhead Greenfild, Massachuttes USA. Delle sue pubblicazioni vanno segnalate Daltro canto Premio Lorenzo Montano Anterem Edizioni 2012; con La terza pagina entrata nella terna dei finalisti al Premio Elio Pagliarani Book Editore 2023
Note: * tutti i virgolettati sono dellautrice Laura Caccia, tratti dalla silloge poetica La terza pagina.
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