:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Attenzione, dal 19 al 29 luglio 2024 è prevista una prima parte di lavori di manutenzione sul sito LaRecherche.it pertanto non sarà possibile, in tale periodo, registrarsi o autenticarsi, non sarà possibile pubblicare, commentare o gestire i propri testi in nessuna forma ma sarà possibile solo la consultazione/lettura del sito ed eventualmente la eliminazione dell'utenza di chi ne farà richiesta. Una seconda parte è prevista dopo la metà di agosto, le date saranno comunicate. Ci scusiamo per l'eventuale disagio. Ovviamente se riusciremo ad accorciare i tempi lo comunicheremo.
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 82 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Jul 24 10:39:22 UTC+0200 2024
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Natalie Haynes, Lo sguardo di Medusa, recensione

di Annalisa Scialpi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 27/05/2024 20:56:32

Natalie Haynes, Lo sguardo di Medusa, recensione di Annalisa Scialpi

 

Nel suo romanzo, dedicato al mito di Medusa, l'autrice interpreta il mito, attraverso un linguaggio ironico, in maniera inedita. Siamo convinti che Perseo sia l'eroe del mito e che Medusa sia 'il mostro' da decapitare. Qual è la differenza tra eroismo e mostruosità? Può definirsi mostro una donna abbandonata, violata, accecata, umiliata, a cui siamo stati strappati i capelli per essere sostituiti con serpenti? E costretta, inoltre, a vivere isolata, nascosta in una grotta, privata delle gioie e degli affetti?

L'autrice esplora così la dimensione dell'abuso, che è quella, semmai, che crea mostri. E ribalta anche la faciloneria nel definire un eroe, di cui è pregna la stessa narrazione mitica. Perseo come sempliciotto viziato, privilegiato per essere figlio di Zeus è davvero uno shock per chi è abituato a vedere l'eroe in termini di coraggio titanico, di distruzione e di trofei conquistati.

E' Medusa, invece, la vera eroina del racconto. Medusa con la sua verità sotterranea. Medusa che, forse, sa del suo destino, ma non ci si sottrae (come il codardo Acrisio). Medusa che vede abortire sogni come i suoi capelli strappati. Medusa che conosce la vera Bellezza. Non quella di dee e di Nereidi e nemmeno della stolta Cassiopea che mette a repentaglio la vita di sua figlia, Andromeda. Medusa conosce la bellezza in quella che dei e mortali definiscono 'mostruosità'. La bellezza del pane appena sfornato da Steno e da Uriale, della roccia disintegrata perchè non la ferisse più. La bellezza del vedere comparire la paura, quella paura che è amore, nell'atteggiamento di due immortali, le sue sorelle, che temono per la sua fragilità e cambiano. Per lei. La Bellezza del sapersi sacrificare alle voglie di Poseidone per proteggere delle donne mortali dalla sua libidine cieca. La bellezza, persino, nel nascondere il suo dolore, affinchè le sue sorelle non soffrano.

E Medusa che, in fondo, vince in questa storia. Medusa che tiene gli occhi bendati per paura di pietrificare, almeno fino a quando Perseo non la decapiterà. Medusa che riesce a immaginare il dolore delle sue sorelle mentre seppelliscono il suo cadavere e i loro ruggiti inconsolabili. Medusa che è superiore persino alla meschina glacialità di Atena che decide, poi, di tenerla con sé, sul suo scudo, a consolare il suo esilio dalla sua stessa femminilità. Perchè Atena in fondo è Medusa. E la dea lo sa, anche se sfoggia la sua armatura possente su un corpo che sembra invulnerabile.

Non vince Perseo, in questa battaglia. Né Atena, né Poseidone, né le Nereidi, spodestate dalla sterile idea della loro bellezza. Vince l'umanità di chi, mostrando il proprio dolore, pietrifica. E Medusa pietrifica l'ipocrisia, il buon senso, pietrifica coloro che sono un riflesso degli appetiti, delle noie e delle menzogne degli dei, costretti a combattere contro la loro stessa vacua immortalità.

E sarà la morte di Medusa la vera immortalità. Avviluppata da alghe e da coralli, starà lì, negli abissi. Come a dire che la verità è nell'oscurità. Ben oltre rispetto a come viene ufficialmente bandita.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Annalisa Scialpi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Annalisa Scialpi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: La casa sul fiume (Pubblicato il 17/07/2024 18:29:51 - visite: 45) »

:: Cemento (Pubblicato il 15/07/2024 13:46:44 - visite: 82) »

:: Mnemosine (Pubblicato il 09/07/2024 09:53:51 - visite: 71) »

:: Al caffè (Pubblicato il 02/07/2024 19:13:12 - visite: 70) »

:: Grazie, maman! (Pubblicato il 02/07/2024 14:54:32 - visite: 52) »

:: Fragilità (Pubblicato il 01/07/2024 13:53:28 - visite: 55) »

:: In una tazza di vento e caffè (Pubblicato il 28/06/2024 18:10:53 - visite: 46) »

:: La caduta (Pubblicato il 28/06/2024 17:37:31 - visite: 53) »

:: Tramonto (Pubblicato il 27/06/2024 12:59:04 - visite: 58) »

:: Fuoco (Pubblicato il 27/06/2024 12:38:28 - visite: 47) »