Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
10 luglio 2020: 149 anni dalla nascita di Marcel Proust
Leggi l'Antologia proustiana 2020: Quarantena a Combray
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Saggio
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 168 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Jul 8 15:47:14 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Hitler

Argomento: Letteratura

Saggio di Joachim Fest 

Proposta di Alberto Castrini »

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 04/04/2020 21:27:16

Il corposo volume, oltre mille pagine, non è una narrazione storica ma un'analisi psicologica di Hitler, del suo sviluppo mentale e della sua incapacità strutturale di affrontare una realtà difforme dal proprio pensiero.

Che si blocca, senza dettagliarlo troppo, alla sua giovinezza viennese.

Gli anni della permanenza nell'odiata capitale multietnica e della nascita del suo odio verso gli ebrei ritenuti “la tubercolosi razziale dei popoli”.

Cercherà di evitare il servizio militare per l'impero austro-ungarico per presentarsi invece volontario alla guerra accanto ai “fratelli tedeschi”.

Viene analizzato il suo sviluppo politico per oltre settecento pagine, poco rimane alla guerra (alla misteriosa “fuga” di Hess è dedicata una sola riga).

Al processo per il putsch del 1923 von Lossow dichiarerà di lui “...privo di tatto, limitato, noioso, ora brutale, ora sentimentale e comunque spregevole". Alla fine della deposizione richiederà vanamente, una perizia psichiatrica

 

Rimane incredibile come nel divenire cancelliere, nel 1933, sopprima senza colpo ferire, partiti, sindacati e associazioni padronali, calpestando la costituzione, senza che nessuno degli alleati governo s'opponga.

Così pure attuerà subito una epurazione massiccia di magistrati e dirigenti statali con quel mix di adulazione/intimidazione, forca/festa

Ci fu però chi avvertì da subito il baratro.

Il generale Ludendorff, ex alleato di Hitler nel putsch di Monaco assieme a von Lossow, scrisse una lettera aperta al presidente Hindenbug: “Avete consegnato la nostra sacra madre terra Germania ad uno dei più grandi demagoghi di tutti i tempi. Profetizzo solennemente che quest'uomo dannato scaglierà il nostro Reich negli abissi e porterà un'inconcepibile miseria nella nostra nazione. Le generazioni future vi malediranno nella tomba per la vostra azione”.

Sorprendente il numero di progetti, abortiti, di assassinio da parte della Wermacht per impedirgli l'entrata in guerra.

Perché, se la Conferenza di Monaco per evitare la guerra, fu una sconfitta per Francia e Gran Bretagna, questo è quello che volevano le masse, tedesche comprese.

 

Importante il capitolo “Consequenzialità tedesca” profonda analisi sociologica della società tedesca e “Ritratto di una non persona” sulla trasformazione da caporale austriaco al Führer del Reich e alla sua infallibilità .

Eccessiva, a mio parere, l'influenza del pensiero wagneriano in questa trasformazione.

 

Per quanto riguarda l'organizzazione dello Stato: “Una realtà incompiuta, provvisoria, una distesa di rovine di progetti farraginosi ...l'insieme assumeva senso solo dal punto di vista della mostruosa volontà di potenza del Führer...

Il regime non è giunto neppure a sviluppare forme razionali coerenti con i propri scopi....

La creazione di nuovi posti di lavoro ed altri progetti, varati con gran clamore, erano presi dai progetti weimariani. Però ora in un regime di silenzio sociale obbligatorio e con una situazione economica mondiale favorevole.

Andava, per questo, meglio approfondita la tremenda situazione economica della Repubblica di Weimar e la crisi economica mondiale.

 

Non mancano nel testo svarioni tipografici, manca invece l'elenco dei nomi.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Alberto Castrini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Alberto Castrini, nella sezione Proposta_Saggio, ha pubblicato anche:

:: [ Storia ] Hitler , di Joachim Fest (Pubblicato il 04/04/2020 21:03:47 - visite: 64) »

:: [ Storia ] I Savoia , di Gianni Oliva (Pubblicato il 31/05/2016 23:52:11 - visite: 615) »