Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore � soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)
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Commento sul libro
Questo libro mi stato gentilmente donato dallautrice una domenica mattina soleggiata e ventosa, mentre, seduti al tavolino di un bar di Roma, insieme ad amici comuni, cercavamo di condividere qualche idea sulla scrittura e pi in particolare sulla poesia. Leggere un libro, dopo averne conosciuto lautore, predispone il lettore a una particolare e privilegiata attenzione verso le singole parole che, unendosi tra loro nellarmonia dei versi, intessono i pensieri pi importanti, cos come, le stesse parole, esaltano sfumature di pensiero adagiate sommessamente nel libro. Scorrendo le sue poesie ho vissuto la medesima esperienza avuta durante il breve tempo trascorso insieme allautrice, cio quella di percepire la sua capacit di ascolto e di pacata sensorialit percettiva di ci che la circonda. La sua attenzione particolare alle parole, caratterizzate da una sorta di ripetitivit concettuale, tendono a produrre una danza liberatoria delle migliori energie vitali. Tale danza amabilmente indotta e smossa dal vento, il quale sembra essere il leitmotiv di tutta la raccolta, simbolo forse dellunico soffio vitale che gener lumanit. Il vento un narratore che imbastisce le storie e d voce a chi voce non lha, per costituzione fisica, come le pietre e i fiori, o per distanze temporali insormontabili, come per le anime di coloro che anticamente vollero dire qualcosa nei simboli: Inquieto, accattivante, enorme masso / [] / richiami secoli sconosciuti / dove solo la fantasia mi porta. / Intorno silenzio. / E scoiattoli / e cervi riportano al bosco / a felci verdissime / piegate dal solito vento / che accarezza tutto / e che tutto ascolta / come se parlassero ancora / le pietre, i simboli, i fiori. / Occorre viverlo il vento / e ascoltarne, nel silenzio, / il racconto., (Dolmen, pag. 67). Ma la cosa veramente interessante di questo libro , a mio avviso, levidente ricerca dellautrice di una comunicazione universale che passi dal particolare, nonch la sua attenta ricerca della novit, di cui la persona altra da s detentrice, oltrech cassa di risonanza per percepire pi nitidamente le specifiche proprie novit, ci che, sommessamente, transita dentro la propria anima: Cara vita mia / sei come la vita di tutti. / Per curve strane e incontri di occhi / trasciniamo una storia / unica e sola, / unica e mai nostra / veramente / In fondo, quando saltiamo, / cerchiamo tutti di volare / La mia vita offerta / alla vita., pag. 75. Uno sorta di stupore pervade tutta la raccolta, ma, essendo calibrato sulla personale esperienza di vita dellautrice, non mai inutilmente esaltante, esso sembra nascere dalla capacit, quasi inaspettata, di rivivere il passato liberato dalleventuale peso di dolore: [] Non so da quanto ci conosciamo / non ricordo se ti ho amato mai / nuovo lintreccio dei corpi. / [], (pag. 66). Sono, inoltre, particolarmente ben riuscite, le quindici poesie iniziali della sezione intitolata Infanzie nel vento, in cui Gabriella introduce il lettore, con assoluta pacata serenit, nella stanza di una bambina che aspetta la morte nel suo letto di ospedale: Sto per entrare in una minuscola stanza. / Ascolto voci di bimbi che piangono / [] / Sento la mia ansia aumentare / ma respiro forte ed entro / convinta e serena., (pag. 15). Con la bambina avviene uno scambio, Gabriella le legge alcune poesie, tra cui alcune sul vento, la bambina contenta; poi scrivono insieme, e infine: [] / La saluto con un bacio. / Mi dice in un sussurro: Torna, (pag. 22). La triste dipartita: Ti ringrazio, Fosca, / piccola poeta, poetina. / [] / il tuo vento mi aiuter / per altre notti / che verranno., (pag. 23). Concludo affermando, molto semplicemente, una sensazione che mi ha accompagnato per tutta la lettura, e cio che la poesia della Gianfelici fluida, segue rivoli di sincerit, lautrice serena perch sa cosa dire e non attende certo consensi o plausi per poterlo dire. Buona lettura.
[ Recensione pubblicata su www.larecherche.it: http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=159&Tabella=Recensioni ]
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