Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

LaRecherche.it e Poesia 2.0 presentano: eBook da Poesia Condivisa

Collana estemporanea di poesia in collaborazione con Poesia 2.0, a cura di:

Annamaria Ferramosca, Margherita Ealla, Abele Longo, Loredana Magazzeni [ per Poesia 2.0 ]
Giuliano Brenna, Roberto Maggiani [ per LaRecherche.it ]

Poesia Condivisa: Leggi il progetto su Poesia 2.0 :: Poesie Condivise su Poesia 2.0

« ultimo pubblicato prec » « suc primo pubblicato »

eBook n. 6 :: Ancora introvabile il padrone del silenzio, di Gianfranco Vacca
LaRecherche.it [Poesia]

Invia questo eBook al tuo Kindle o a quello di un amico »

Proponi questo libro ad uno o più lettori: invia il collegamento all'e-book
http://www.larecherche.it/poesia2punto0_ebook.asp?Id=6

Formato PDF - 2 MByte
Scarica/apri/leggi [download] »
Aperto/scaricato 688 volte

Formato mobi per Kindle
Invia al Kindle »
Aperto/scaricato 0 volte

Downloads totali: 688
Ultimo download:
22/06/2019 00:01:00
Data di pubblicazione:
13/06/2013 12:00:00

# 4 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 Graziano Morando - 04/07/2013 10:57:00 [ leggi altri commenti di Graziano Morando » ]

Quel gioco di io che fa dell’autore fine ricerca, mossa algebrica, proiezione geometrica in cui tutto dovrebbe tornare, tuttavia rilascia il calco all’ignoto, mi apre dimensioni (tante, infinite?)da esplorare, consapevole sempre in parte delle rovine che logicamente affiorano. Passi quasi concreti più che versi, segnati da pensiero che mi danno il gusto dell’allungare lo sguardo per riposare momentaneamente l’occhio.
Buona fortuna autore!

Graziano Morando

 Sante Guido - 03/07/2013 21:36:00 [ leggi altri commenti di Sante Guido » ]


"...Ma il rosso
è della sera a tal punto
da divenire in lei mutuo sussurro
Posso
Puoi"

Basterebbero ANCHE SOLO questi versi per aprire un mondo di vissuti, di tentennamenti, di ricordi, di 10, 100, 1000 giorni or sono
nelle nostre vite in perenne ricerca di equilibri inesistente.

 Franca Cristoforetti - 17/06/2013 17:15:00 [ leggi altri commenti di Franca Cristoforetti » ]

Una poesia "appesa"quella di Gianfranco Vacca,senza tempo nè spazio...un viaggio.Illusione e movimento di scenografie che aprono un’anima alla continua ricerca d’infinito.Un infinito spaziale e materico,per congiungersi al "mistero" tutto umano dell’esistenza.
Quasi che il poeta vivesse dentro un sogno e viaggiasse alla continua ricerca di un punto fisso,un approdo, un’ essenza mai raggiunta,ogni qual volta che ci si avvicina si allontana respirando distanze eteree,dove le risposte anelate si spezzano in pulviscolo di stelle!
Da "Odissea Elitis"
...in alto
indecisa dove aderire
se tutto muta,tutto è fermo
e apparenza e fine
sperdute nella memoria del vento.
Le poesie di Vacca sono degne di nota anche per il linguaggio innovativo e fuori dagli schemi tradizionali,le parole sono "cercate" per diventare immagini,pure la punteggiatura è studiata per aprire pause emozionali,quasi ermetiche-geometriche,quasi a voler sorprendere il lettore.
Auguro a Gianfranco di continuare nella sua ricerca-poesia e che questo e-book sia per lui una porta aperta per far conoscere la propria opera agli amanti della poesia!

 Sandro Angelucci - 13/06/2013 21:39:00 [ leggi altri commenti di Sandro Angelucci » ]

E’ un fare poesia che mi convince, questo di Gianfranco Vacca.
Per una semplicissima e complicatissima ragione: il poeta è alla ricerca di una parola autentica, della parola. Sa che "qui giù" si può fare un uso sbagliato della sera e dunque aspetta, invita ad aspettare, che "cristalli incantati" o "innumerevoli infiniti" diano luogo alla trasfigurazione.
Mi piace questo riconoscersi in un altro sé senza tuttavia svelarne l’identità ma lasciando al mistero - e solo al mistero - la dolce incombenza che, presto, si trasforma in luce folgorante: "il vento assumeva / le pieghe del suo mondo / e le stelle coloravano la sua forma /..../L’invisibile / condensava fumi e ombre... /dove prima era il nulla / tu fosti / e l’ombra si arruolò alla vita.".
Bene: se siamo ombre di noi stessi è perché c’è un Sole che proietta il mistero del nostro esistere sulla Terra.
A questo titolo giornalistico e originale bisognerebbe dare spazio in prima pagina.

Sandro Angelucci