Pubblicato il 14/03/2008
Quel qualcosa di nuovo che sgorga dal Vangelo per lumanit di oggi. Un pensiero di Chiara Lubich su come vivere la Parola.
Questo pensiero di Chiara Lubich tratto da una lettera del dicembre 1959 in cui lanciava la proposta di vivere nel quotidiano, ogni mese, una frase del Vangelo: la Parola di vita. Una pratica attuata da Chiara e dai primi focolarini sin dagli inizi, quando, per la luce del carisma, le parole del Vangelo sono apparse loro uniche, affascinanti, scultoree, parole che tutti possono tradurre in vita.
Ges, come dimostra il Vangelo, ha un modo di ragionare, di amare, di volere tutto Suo, unico, e talmente superiore al modo di vivere anche di noi cristiani, che per tutti i tempi Egli sapr far cavare dal Vangelo qualcosa che servir allumanit di quellepoca e di secolo in secolo quel qualcosa apparir talmente nuovo e rivoluzionario da sembrare prima quasi ignorato. Ora questo modo di vivere di Ges vogliamo farlo nostro.
E niente appare pi opportuno per raggiungere lo scopo di risciacquare, di tempo in tempo, lanima nostra nel Vangelo. Ne conseguir che verremo ad assomigliare sempre pi a Ges.
Siamo certi che Dio gradir il nostro sforzo e siamo felici pensando che in tanta notte che oscura il mondo, in tanta confusione nulla potr risultare pi efficace di riportare la luce evangelica viva in noi e attorno a noi. Se Dio ha parlato in Ges dobbiamo aver fede che quelle Parole contengono il fuoco da Lui menzionato".
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