Pubblicato il 15/07/2008 22:48:08
I bamboccioni capitolo terzo IL FASCISMO E LA TASSA SUL CELIBATO
Il 19 febbraio del 1926, quindici anni prima della mia venuta al mondo, in pieno regime fascista, venne istituita la famosa tassa sul celibato. Tutti i bamboccioni, anche non conviventi col pap e la mammina, dovevano pagare un tassa fissa per aver scelto di non sposarsi. E quello che era peggio che a questa tassa fissa si aggiungeva una aliquota che aumentava con laumentare dellet. Tutti i bamboccioni o scapoli, dai 25 ai 65 anni dovevano pagare allo stato un minimo che aumentava con laumentare del reddito di ognuno. Ma il bello era proprio che questa aliquota veniva aumentata oltre che col reddito, anche con let. Queste le aliquote: * 70 lire annue per i bamboccioni di et compresa tra i 25 ed i 35 anni; * 100 lire annue per i bamboccioni di et compresa tra i 35 ed i 50 anni: * 50 lire annue per i bamboccioni di et compresa tra i 50 ed i 65 anni. Nel mese di aprile del 1934 e nel mese di marzo del 1937 le aliquote furono aumentate. Laliquota integrativa era pari al 50% dellimposta complementare di ciascun contribuente dello stato. Il relativo provento dellimposta della tassa sugli scapoli fu devoluto allOpera Nazionale Maternit e Infanzia. Insomma, cari lettori, essere single al tempo di quando cera Lui, caro lei, erano veramente cavoli amari. Molto spesso questi renitenti al matrimonio veniva tacciati di essere gay, o ricchioni, come si diceva illo tempore . E risultava per essi molto vergognoso persino esporsi in pubblico. Ma, a distanza di anni, noi, semplici cronisti di provincia, oppure dilettanti opinionisti, non ce la sentiamo di condannare i bamboccioni stagionati figli della lupa. I loro lupacchiotti, secondo le intenzioni gerarchiche dellImpero dovevano servire per aumentare il dominio del Fascismo nel mondo. In altre parole i maschi italiani dovevano incentivare le proprie consorti a produrre molti figli maschi i quali, una volta in maggiore et, invece di godersi la vita, dovevano andare a combattere per ingigantire il Fascismo nel mondo. Pi figli si facevano, pi guerrieri si avevano, pi gli eserciti erano numerosi epi giovani morivano il fronte. Per la gloria dellImpero Il Fascismo, quandera in auge, istitu anche premi di natalit. Tipo offerta speciale nei supermercati. Fai tre: paghi due. Se ne fai quattro i cinque non paghi proprio niente. Se ne fai sette o otto viene il Podest a congratularsi anche con tua moglie. Se ne fai una dozzina viene anche il Duce e ti da una medaglia. Magari al valor civile osessuale. Altro che Viagra!!! E lesenzione dalle tasse era addirittura globale. Molti figli, niente tasse, niente figli, molte tasse. E quando nasceva un bambino, il pap lo prendeva in braccio e invece di dirgli: Bello di pap gli diceva, alzando il braccio, Bello del Duce!!!. In quel periodo furono anche inventati i matrimoni di massa quando ogni sposo mandava un telegramma al Duce promettendogli molti balilla. Secondo una indagine statistica, i nati vivi del 1932 furono 992.090, mentre otto anni prima, cio nel 1924 i nati vivi furono 1.124.470. Quando sono nato io, Catello Nastro, il 12 febbraio del 1941, limposta sul celibato era ancora in vigore. Essa infatti, fu abolita alla prima riunione del Consiglio dei Ministri del Governo Badoglio il 27 luglio del 1943. Non la ricordo, comunque, la tassa sul celibato, perch allora avevo appena due anni e mezzo e, a quella et, non si ancora bamboccione.
Catello Nastro
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