PARABOLA DELL’UOVO PASQUALE
In una grigia giornata di fine marzo illuminata a sprazzi da un sole fuggiasco , nell’inizio della gaia primavera quando gli alberi secchi incominciano a colorarsi di rosa e di bianco ,dopo aver visto tante disgrazie accadere sulla terra guerre e carestie , violenze d’ogni genere . Stanchi di vedere trionfare il male sul bene alcuni angeli corsero a riferire al Signore della terra e del cielo, della vita e della morte di ciò che accadeva laggiù su quel piccolo pianeta chiamato Terra .Signore, là giù su quel pianeta, uno degli ultimi anelli della vostra creazione s’ ammazzano a vicenda , rubano e imbrogliano , copulano e gozzovigliano ,chi è più forte ed ha il potere ingrassa , diventa sempre più ricco mentre tanta povera gente è costretta a soffrire tante pene, tante umiliazione vedesse in quelle case che loro chiamano ospedali quanti vecchi , donne ,giovani e bambini aspettano ansiosi un vostro miracolo . Signore una vostra buona azione potrebbe cambiare ogni cosa , quando ce la fate una visitina ? ne rimarranno contenti son sempre figli vostri , creature da voi create. Impietosito assai nostro signore a quelle parole dopo aver allungo meditato decise un giorno di fine settimana quando non aveva troppi impegni segnati sulla sua agenda d’andare a di far visita a quelle creature che lui un tempo addietro aveva creato. Così chiamato due,tre santi amici suoi San Pietro ,San Tommaso
San Matteo si recò insieme a quest’ultimi in mezzo agli uomini a vedere che aria tirava da quelle parti ,con l’intenzione di sentire proteste varie, ma anche comprendere il perché d’ alcune lamentele che facevano sul suo operato. Ordinato una carrozza trainata da sei cavalli bianchi alati accomodatosi dentro, ben vestito, con un paio di quanti ricamati, per cappello una tuba di velluto ed inforcato i suoi occhiali d’oro elegante e profumato disse al cocchiere suo fido arcangelo :vai Geremia che ci facciamo una bella sorpresa questo anno agli uomini sulla terra.Voglio vedere e rendermi conto di persona di quest’opera mia ,che con tanto amore la creai un tempo, cosa è divenuta oggi. Da diversi miei collaboratori mi pregano di continuo di scendere sulla terra per andarli a trovare, loro dicono per trovare una soluzione insieme di fronte a quel male che si è impadronito di quelle povera terre. La Terra è grande dove esattamente andiamo adorato signore ? disse San Pietro tirando fuori dalla sua giacca un lungo sigaro ed accendendolo sbuffando a sinistra e destra nuvolette di fumo che assumono la forma ora d’un teschio , ora d’un serpente infine d’un cherubino ivi stiracchiandosi e sorridendo al Buon Signore , che infastidito del fumo l’ammonisce dicendo: Ma cosa fai benedetto uomo t’accedi un sigaro ? Pietro buttalo via subito via stiamo andando a trovare tanta povera gente sofferente negli ospedali luoghi di dolore di quel piccolo mondo chiamato terra. Non stà bene fumare , non dai certo il buono esempio . Pietro quando ti deciderai di smettere di fumare? Per favore non farmi ripetere sempre le stesse cose mi raccomando , non farmi arrabbiare che voglio stare sereno. Rivolgendosi di nuovo a Pietro sottovoce : Non voglio che tu la prenda come un richiamo personale
Ma se ci troviamo in queste condizioni e per aver trascurato un po’ dall’occuparmene per motivi che tu sai , te li affidai a tè a suo tempo. Tu mi promettesti che te ne saresti preso cura. Pietro sbottonando il colletto della camicia ,Signore per favore non mi mortificate , mi fate sentire come se fossi un traditore un criminale , un povero malfattore. Va beh lasciamo stare voglio essere buono anche questa volta. Ahhh che bell’ aria fresca e fine dicevano che era inquinata irrespirabile io la trovo così gaia e frizzante scrivi Tommaso. L’aria è buona , non si nota nessun inquinamento nella stratosfera. Mettiamo tutto a verbale non si sa mai .Giusto dice Tommaso nel prendere il taccuino tirando dalla tasca prima una trottola poi una penna ed infine un quadernetto macchiato. Ma che tieni in queste tasca disse il signore . Pure la trottola ti porti appresso , Pietro requisisci quei oggetti a Tommaso. E non facciamoci sempre conoscere. Tommaso mi dispiace per tè che hai una età venerabile. Ti metti a giocare ancora con questi oggetti.
Mi dovete perdonare ma sono un regalo d’un cherubino ieri sera io e Giovanni pregavamo quando ….. Basta non voglio saper altro. Questa gita sulla terra me la fate intossicare cosi facendo. Ricomponendosi : Quale luogo si è deciso di visitare per primo Matteo ? Signore vi voglio portare a vedere un nosocomio famoso assai dove si curano tante malattie e si paga una bella cifra per essere ricoverati e curati ma credetemi ne vale la pena .
Sono dei veri maestri nel curare soprattutto l’artrite reumatoide. Ah questa notizia mi fa tanto piacere , pure io ne soffro da tempo , qui al ginocchio ahi come mi fa male Tommaso scrivi , prenotare un appuntamento personale dal professore per una visita intramoenia. Intanto saputo dell’arrivo sulla terra del Buon Pastore ogni governante, ministro , presidente , dirigente di partito , sindaco , governatore voleva invitare l’illustre ospite a far visita alla propria città , imbarazzato il signore disse a Pietro : Disdici ogni impegno mondano Pietro questa deve essere una sorpresa agli ultimi , ai poveri infermi. Signore dovete scusarmi non so come si è diramata la voce del vostro arrivo senza che noi facessimo alcun preavviso. Abbiamo ricevuto ,tantissimi inviti per cerimonie importanti con mille e più invitati , hanno organizzato per voi grandi feste con fuochi d’artificio con la banda in testa signore mio così v’attendono trepidanti sulla terra. Adirato il buon signore Disse : Voglio sapere chi è stato a rendere pubblica la notizia del mio arrivo. Questa volta caro Pietro il responsabile merita una punizione. Come voi desiderate signore disse Pietro m’accerterò del fatto , e farò senz’altro punire colui che ha tradito la mia fiducia. Anche sé un presentimento c’è l’avrei Giu..da , ma quella con lui è una storia vecchia che si ripete puntualmente. Ora che siamo giunti sulla terra in incognito facciamoci una passeggiata , senza farci notare , siate seri e seguitemi a distanza ci andiamo a mangiare una deliziosa fettina di pastiera
a prendere un buon caffè ,mi hanno detto che in questa città che ora visitiamo ne fanno uno assai delizioso ,offro io non vi preoccupate. Grazie dissero Pietro ,Tommaso e Matteo . Allegramente si tuffarono in mezzo alla gente , per poco in quella confusione il Buon Signore non veniva investito da un motorino che sfrecciava come una saetta e come un semplice mortale disse: Per poco non mi buttava sotto. Poi passato lo spavento guardandosi intorno disse con un marcato accento forestiero Però l’è Bella questa città mi è venuta proprio bene quanto lo fatta disse ancora il Buon Signore . Quante vetrine piene di tanta bella roba , i palazzi sono stupendi prendi nota Tommaso quando risaliamo in cielo presentiamo un progetto per edificare anche noi lassù un edificio stile liberty come questo. Giunti al bar si sedettero comodamente ed inforcati gli occhiali i quattro presero ad ammirare il passeggiare dei turisti ,soldati, marinai , gente qualunque per strada . Pietro dicevi che la terra era infelice che versavano in tante disgrazie guerre e chi sa cosa altro io vedo che qui stanno tutti bene . Signore rispose Pietro se volete rendervi conto di come và questo mondo dovete seguirmi per altri luoghi .Va beh andiamo disse il Signore ed usci dal bar dopo aver pagato quello che aveva consumato , regalò una discreta mancia al cameriere che gli spolverò e liscio la giacca donandogli un garofano da mettere all’occhiello. Grazie disse il Buon Signore , Tommaso prendi nota questo ragazzo è assai gentile per questo sarà con me stasera stessa in paradiso. Buona giornata disse il ragazzo e grazie per l’invito ma il paradiso mio ,sta solo a casa mia. Quanto è simpatico , buona giornata rispose il Signore.
Venite disse Pietro andiamo per queste vie. Dove mi porti Pietro? Non correre lo sai che mi fa male il ginocchio quando cammino troppo incomincio a zoppicare . Ed entrarono in un grande ospedale quando furono all’ingresso del pronto soccorso il Signore sconvolto nel vedere tante
barelle disse : Oh quanta povera gente. E questo è niente disse Pietro . Entrate , prego vi renderete conto di persona di quanto lavoro c’è da fare.
Ed il signore vide . Bambini piangere tra le braccia delle proprie madri , vecchi depressi lungo i corridoi trascinarsi su carrozzelle provviste di asta con appese flebo di due o tre litri. Vide zoppi e ciechi, matti ridere da soli , vide gente sola e disperata piangere in un angolo pregare per non morire perché avrebbero lasciati soli i propri figli in balia d’ un mondo crudele.
Il signore vide infermi ed infermieri le lacrime sgorgare e scendere lungo pallidi visi di fanciulle portare di sala in sala i propri figli a far controlli da illustri medici. Il signor vide e colpito da tanto male alzò la mano a benedire la tanta povera gente. Poi disse per completare questa visita voglio regalare ad ognuno un mio ricordo così comparve tramite una bianca colomba in ogni stanza d’ospedale, in ogni misera casa , in ogni luogo ove l’uomo si trovava a soffrire, un uovo . Cosa dici Pietro spero il mio dono gli sia gradito ,gli ho regalato ad ognuno un uovo speciale quando l’apriranno qualsiasi cosa desiderano sarà subito realizzato Pietro ho fatto bene ? Signore ogni vostra azione e degna di lode spero solo che guariscano e ritornano a stare bene . Intanto io li aspetto in paradiso quando essi verranno potrò di nuovo riabbracciarli ,quel giorno credo sarà un grande gioia . E mentre il Buon Signore insieme ai suoi discepoli fece ritorno verso la sua casa celeste discutendo con i suoi discepoli su ciò che aveva visto con i suoi occhi . Una canzone soave si sparse nell’aria : Eravamo schiavi ed il signore ci ha liberati da ogni male , conducendoci lontano da nostri oppressori , siamo passati a nuova vita risorgendo in lui abbiamo rinnovato la nostra promessa di salvezza , il nostro destino nel ritornare al padre come suoi amati figli . Così cantando una fila senza fine di persone sole e sofferenti seguiti d’angeli luminosi s’incamminò verso il cielo stellato attraversando l’universo , pianeta dopo pianeta mentre dal basso ogni pio uomo o donna poteva vedere una lunga interminabile schiera d’anime svanire in quel sogno d’ amore rincorso faticosamente per tutta la loro esistenza.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Domenico De Ferraro, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.