Pubblicato il 26/01/2010 15:56:06
LA BELLEZZA E LINFERNO Il nuovo libro di Roberto Saviano C di tutto in questo libro, lo scritto recensivo, quello saggistico, il resoconto giornalistico e leditoriale. la scrittura che si manifesta con tutte le armi per aggredire il reale e rappresentarlo. Lenorme, planetario successo avuto da Gomorra, le continue apparizioni televisive di Saviano, il sospetto, la malevolenza che nasce dai propri insuccessi in confronto dei successi altrui, spesso, provoca venefiche reazioni fra gli addetti ai lavori Giovane scrittore di mondiale successo, dovrebbe fidanzarsi di pi e affliggersi di meno scrive sul Foglio del 25-4-2008 una certa Annalisa. Seguiranno le scuse del direttore del Foglio. un esempio di quanto Saviano abbia dovuto subire. Ve ne sono altri. Nel frattempo lo scrittore a rischio dattentato, vive una vita da perseguitato, sempre in movimento, prigioniero dei suoi protettori, desideroso di una scrivania luminosa mentre costretto ad utilizzare scrittoi precari, in luogo asettici, per tempi indeterminati. In questa e da questa atmosfera nasce e cresce La bellezza e linferno. Si vociava di un nuovo libro: doveva denudare i meccanismi del traffico internazionale della cocaina, arrivato La bellezza e linferno con il pregiudizio di una minestra riscaldata essendo costruito con scritti gi editi anche se ricostruiti per la bisogna. A sfogliarlo per la sensazione scompare immediatamente. Gi il titolo la dice lunga. Lantinomia apparente perch in fondo il bello, non pu che provenire da un viaggio interiore attraverso linferno. Saviano trasforma gli articoli in racconti, ne confeziona solo uno ex novo. Il risultato una sorta di romanzo-mes-saggio tra laffabulante, il divulgativo e lo scientifico dove il filo conduttore la funzione della parola come praxis rovesciante, la parola come scalpello che intacca la crosta che nasconde la verit, ma anche come forza propulsiva di conoscenza e di presa di coscienza con il successivo, possibile, consequenziale rinnovamento. Ne La bellezza e linferno Saviano racconta e raccontando resiste al silenzio in cui, altrimenti, lo costringerebbe la sua vita sotto scorta. Racconta i suoi esordi fra i letterati, lo sguardo sul mondo, limpegno civile, lattitudine al giornalismo dinchiesta. Esamina e comprende che la Camorra non un semplice fenomeno criminale ma di potere. Ritrae Giancarlo Siani e racconta con la coscienza dello scrittore che ha il dovere di mettere insieme racconto e verit con la mortificazione consapevole di non potere, sic et simpliciter, cambiare le cose. Lo sostiene la speranza-certezza, che le parole, quelle parole, quando penetrandole, cambiano le coscienze, possono rimodellare il mondo. In fondo lha gi vissuto con Gomorra, il sogno-speranza. Lo ha visto prendere corpo in tre milioni di copie vendute. Costretto ad una vita precaria per salvaguardare la sua incolumit, gli si consolida lidea che ha della parola. Per lo scrittore diventa una sorta di pala meccanica capace di portare in superficie, il fenomeno camorra privandolo della dilatazione che nasce dal mistero sconosciuto. Il libro sar tradotto in molte lingue e letto in tutto il mondo. In tal modo la parola esercita la sua funzione, penetrando nel corpo della realt, con la forza della denuncia. Da qui arriva linvito allaccademia dei Nobel di Stoccolma, il suo dialogo con Salmon Rushdie . E Rushdie che sottolinea come certa scrittura, sia fastidiosa per chi abituato a vendersi per lavorare o a fare compromessi per scrivere. Narra della morte di Makeba tra gli africani della diaspora, la sua gente, a Castelvolturno e quella di Biagi o della Politkovskaia, uccisa per eliminare la sua voce, lindice accusatore contro i crimini in Cecenia. Sinteressa del crimine organizzato allestero, nel Sud America, in Siberia, negli Stati Uniti. Evidenzia, come il Male abbia di caratteristico la costanza rabbiosa di stringere la vittima tra la sua voglia di vivere e limpotenza a farlo come vorrebbe. Si preoccupa dei tentacoli della camorra. Potrebbero strozzare anche il territorio abruzzese devastato dal sisma, da ricostruire, con prevedibile arrivo di danaro a pioggia. Narra infine di un altro sogno, quello della Pulce, il calciatore argentino Lionel Messi. Pulce, perch tutto in lui era piccolo: i piedi, le gambe, il busto: il sogno di crescere per diventare un campione. Esemplare anche la storia di Michel Petrucciani, deforme per nascita, che per amore della musica, la costruisce tra sofferenze e limitazioni fisiche sforzandosi di allungare il suo corpo deforme per realizzare una bellezza indescrivibile. Ecco la bellezza, mostrarsi come si in realt, mentre si somiglia allimmagine che si ha mentre si visti come si . tutta qui la Bellezza e lInferno di Saviano, nella suggestione del bello che non n semplice n facile da realizzarsi, proprio come larte. Cresce e si realizza piano piano, passando attraverso la ricognizione della sofferenza, fino alla resurrezione da tutte le croci.
Roberto Saviano, La bellezza e Linferno Scritti 2004-2009 Mondadori euro 17,50 Salvatore Violante Articolo comparso su "Igv magazine" novembre 2009 n 1
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