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Il senso della possibilità


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Pubblicato il 12/08/2013 12:00:00

 

Richiami

 

Torno ai richiami della tua custodia

in curve di magnolie, nello scirocco indeciso,

e il movimento è un tonfo di carotidi incrinate,

di isterie e di rimandi.

 

Sovraccarico d’anni fingo certezze

tra le ombre asimmetriche

per dragare le note di un sospetto:

 

imbrattavo le notti, mentre la sera spezza i tendini

per l’impazienza della monotonia.

Non resta che l'occasione dello smarrimento

amaro tra i graffiti che tracciammo,

così come le molle d’orologio,

le pulsanti invasioni,

l’invito a ciondolare tra gli agguati

sull’orlo del sorriso che non stacca.

 

 

*

 

 

Silenzi

 

Ho nascosto i silenzi nello splendore dei granulociti

nel consueto, alternarsi delle tue promesse,

una musa più ebbra e stupefatta

per il debutto della fantasia

era il congedo di quella spirale

che avvolgeva i ricordi.

Una tregua al mio corpo come d’incanto

l’increspata stesura del ripetere,

lamentosa lingua del proporre le follie del mio segno.

Inquiete le mani tra i capelli

sfidano il registro sconnesso,

quel prodigio che annaspava armonioso

e non sa più come sconfiggere l’autunno

ormai lunghissimo, ingombrante,

nella dimenticanza del riflesso.

 

 

[ tratte da Il senso della possibilità, Kairòs Edizioni, 2013 ]

 

 

 

 

 


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