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9 maggio: La giornata dell’Europa

Argomento: Politica

di Franca Colozzo
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Pubblicato il 10/05/2018 23:35:49

My personal speech on Peace in the world: May 9, Europe Day is celebrated.

https://www.linkedin.com/pulse/my-personal-speech-peace-world-9-may-europe-day-franca-colozzo/

  • Data di pubblicazione: 9 maggio 2018
 
FRANCA COLOZZO

FRANCA COLOZZO

   CONSIDERAZIONI   PERSONALI

     sulla Pace nel mondo -  9 maggio, si celebra la Giornata dell’Europa.

 

La data ricorda il giorno del 1950 in cui Robert Schuman presentò il Piano di cooperazione economica, la cosiddetta "Dichiarazione Schuman" ideata da Jean Monnet, che segnò l’inizio del processo d’integrazione europea (la messa in comune delle riserve di carbone e acciaio) con l’obiettivo di una futura unione federale. La data coincide anche con il giorno che segna, de facto, la fine della II guerra mondiale: il 9 maggio è infatti il giorno successivo alla firma della capitolazione nazista, quando furono catturati Hermann Göring e Vidkun Quisling.

    Il 9 maggio ricorre la Giornata dell’Europa. Oggi dobbiamo innalzare i nostri cuori alla gioia di avere superato i conflitti interni europei. Mai e poi mai sulle ceneri della Grande Guerra dovremmo costruire altre guerre! Mai e poi mai dovremmo dimenticarci l’Olocausto e quante vittime innocenti furono immolate sull’altare della follia umana.

   Ebbene voi Ebrei, voi Arabi, noi Europei avremmo dovuto imparare bene questa lezione della storia! E invece? Eccoci qua l’un contro l’altro armati e di mezzo c’è la Siria, terra di spartizione e di conflitti, dilaniata da una guerra che dura ormai da più di sette anni. E’ ora di guardare dentro la nostra anima e di dire basta ai signori della guerra. Quelli, sì, che vogliono il male del mondo per depistare l’attenzione dalle loro magagne!

    Guardiamo in faccia la storia, noi popoli europei nel celebrare il difficile traguardo dell’Europa sulla via della riappacificazione. Non lasciamoci ingannare ancora un volta: l’Iraq e la Libia forse avrebbero dovuto insegnarci una lezione. E invece, dopo la Corea del Nord, eccoci di nuovo di fronte all’Iran.

    Guardatevi negli occhi popoli arabi e grande popolo persiano, voi avete fatto la storia insieme ai greci ed ai romani, in ambito europeo e dell’Asia Minore. Voi siete la Storia e ad essa dovete attingere e bere alle fonti della ragione, non a quelle della follia estemporanea. Unitevi in un comune afflato di civiltà! 

   Beviamo tutti, noi popoli del Mediterraneo, dalla stessa sorgente di luminosa cultura ancestrale. Ad essa dobbiamo tendere, contro ogni barbarismo e finto culto di una democrazia morta nello stesso istante in cui propugna ostilità e guerre. Noi tendiamo alla pace, all’armonia tra i popoli oltre ogni barriera di razza, genere e religione. Le nuove frontiere del mondo dovranno essere di pace e non di guerra!

   L’Afghanistan insegna come la follia non premi con il suo continuo tributo di sangue innocente. Basta allora, la misura è colma! Lasciamo la parola alla diplomazia, delle armi non sappiamo che farcene! Sono solo per menti incapaci e dementi! 

 

     Viva dunque l’Europa, quella vera e sincera dei popoli fautori della Pace.

 

My personal speech on Peace in the world: May 9, Europe Day is celebrated.

 
The date recalls the day of 1950 when Robert Schuman presented the Economic Cooperation Plan, the so-called "Schuman Declaration" conceived by Jean Monnet, which marked the beginning of the process of European integration (the pooling of coal reserves and steel) with the aim of a future federal union. The date also coincides with the day that marks, de facto, the end of World War II: 9 May is in fact the day after the signing of the Nazi capitulation, when Hermann Göring and Vidkun Quisling were captured.

Today, May 9th is the European Day. Today we must raise our hearts to the joy of having overcome the internal European conflicts. Never ever on the ashes of the Great War we should build more wars! Never, never should we forget the Holocaust and how many innocent victims were sacrificed on the altar of human folly.

Well you Jews, you Arabs, we Europeans should have learned this lesson of history well! And instead? Here we are with each other armed and in the middle there is Syria, a land of division and conflict, torn apart by a war that has lasted for more than seven years.

It is time to look inside our soul and say enough to the warlords. Those, yes, who want the evil of the world to divert attention from their flaws!

Let's look at the history, we European peoples in celebrating Europe's difficult goal on the road to reconciliation. Let us not be fooled once again: Iraq and Libya might have taught us a lesson. And instead, after North Korea, here we are again in front of Iran.

Look in the eyes of the Arab peoples and the great Persian people, you have made history together with the Greeks and Romans, in Europe and Asia Minor. You are history and you must draw and drink from the sources of reason, not those of extempore madness. Join a common afflatus of civilization!

We all drink, we peoples of the Mediterranean, from the same source of luminous ancestral culture. To it we must strive, against all barbarism and fake worship of a dead democracy in the same instant in which it advocates hostility and wars. We tend to peace, to harmony among peoples beyond any barrier of race, gender and religion. The new frontiers of the world must be of peace and not of war!

Afghanistan teaches how madness does not reward with its constant tribute of innocent blood. Enough then, the measure is full! Let's leave the word to diplomacy, weapons do not know what to do! They are only for incapable and demented minds!

Thus, Europe is alive, the true and sincere one of the peoples who support peace.

 

 

           


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