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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Filosofia Alfa e Omega

di Amabilino Michele
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Pubblicato il 02/02/2018 11:08:38

Filosofia ALFA E OMEGA

Introduzione al Testo.

Alfa e Omega riassume la cultura , l'ideologia che guida i popoli, Alfa è quella nuova, che simboleggia il razionalismo e la libertà, Omega, il mito o quel calderone di miti intercalati nella Storia, che fanno preda gli uomini, che danno loro ubriachezza, che sfruttano, e orchestrano nei secoli l'illusione.

Lo scopo nel visualizzarli come corpi materiali è quella di "costringere" il lettore attraverso lo scenario figurato e i dialoghi, ad una attenta analisi psicologica del problema religione e della filosofia in genere, ad un esame interiore per questo problema, nel tentativo di trovare la luce che illumina le coscienze, la liberazione dalla schiavitù ancestrale e una consapevolezza umanista. I dialoghi tra le due figure riassumono questo conflitto plurisecolare e ipotizzano che la stessa, si replichi senza fine, senza confine di tempo e di spazio.

Scritto nel 1987, rifiutato da qualche testata giornalistica  perchè di "non facile comprensione" Alfa e Omega nella sua sintesi filosofica, cerca attraverso la sua versione integrale ed inedita, di farsi conoscere da quei lettori non digiuni di filosofia in genere e in particolare sensibili a quella legata alla ragione.

ALFA E OMEGA

(Principio e Fine)

Il paesaggio ricordava certi dipinti agresti di età ellenica, c'erano due figure che si muovevano e avevano in sè qualcosa di irreale, sembravano intercalate in un momento storico sfumato, indefinibile.

Un vecchio e un giovane imberbe.

Il vecchio, che si chiamava Omega era alto e segaligno, barba e capelli lunghi alla nazarena ed un volto scolpito dalle rughe, occhi acquosi e spenti e una figura da Gran Maestro.L' adolescente, che si chiamava Alfa, ricordava nei lineamenti il mitico Narciso. Omega si fermò, ansimò per la stanchezza e tastò il terreno con il nodoso bastone di sostegno. Il giovane Alfa lo guidò verso un grosso masso e disse con voce riverente :

- Siediti Maestro.

Il vecchio si sedette sospirando e così facendo, si lisciò la lunga veste bianca, si voltò verso l'orizzonte forse avvertendo colà una leggera brezza. Nell'aria c'era un silenzio irreale, egli lo avvertì quasi con timore.

Si voltò lentamente in direzione del fanciullo che lo accompagnava.

- Dimmi..cosa vedi?

- Vedo l'astro che tramonta - rispose il ragazzo che era lì per assistere il vecchio per ordine del Tempo.

- Da quanto mi assisti? Non ti vedo perchè sono cieco e non ricordo da quanto tempo che stiamo insieme e il  perchè sei qui..

Sembrava che Alfa fosse con la mente lontana, in meditazione. Rispose con pazienza.

- Tu l'hai detto ora andiamo a raggiungere il villaggio qui vicino perchè odo le voci della gente.

Il vecchio Omega divenne triste. Disse con voce tremante :

- Gli umani ti attendono? Sei impaziente di scrivere la Storia?

Alfa laconico :

- Si

Omega lasciandosi andare ai ricordi lontani...

- Anch'io sono stato impaziente come te, tanto tempo fa....

Alfa con voce alterata dal nervosismo :

- Tu non hai mai conosciuto gli ardori della fanciullezza, e tutto un mondo ti è stato precluso. Nel tuo vivere hai abusato di loro, sfruttati, illusi. Calpestato alcune vite, distrutto quel che era diverso, vissuto illudendoti di essere immortale, forziere di virtù e verità. Ora ti accorgi di essere stato crudele, tiranno? Ora ti accordi di essere mortale?

Omega implorante :

- Ti prego non infierire..

Alfa spavaldo :

- Tu mi preghi? E quale diritto hai per farlo? Il Tempo è per te scaduto, sei prossimo a svanire dai ricordi degli uomini. Essi già hanno udito della Cultura nuova che soffia sulle ali del vento, che valica monti, confini, che non conosce limiti di luogo, di razza e di lingue. Essi aspettano me. Omega pianse ma il fanciullo non si turbò a quel dolore, sapeva che tale emozione non poteva cambiare nulla nel suo agire, nè in quello del mondo. Disse :

- Hai portato in mezzo alla gente la Cultura dei falsi Dei e guardati dentro, pensa al sangue che hai versato, alle sofferenze che hai dato con il tuo agire. Hai cercato di vivere con l'abuso, nascosto la verità, resi ciechi gli occhi di mille e mille generazioni, per mille e più mille di secoli. I loro lamenti non ti hanno turbato; sei stato tiranno feroce. Hai creduto che l'immobilismo, l'oscurantismo della cultura, salvasse le tue cellule pervase da spirito creazionista, dalla cancrena, dalla vecchiaia? Povero illuso, il tuo tempo è prossimo alla fine. Il Tempo che ha vigilato sui miei passi, ha deciso che io sostituirò Te, figura dottrinale e guida dei popoli. Tu hai vissuto un tempo lunghissimo di Storia, ora lascia che io guidi gli uomini.

Omega si alzò vacillando, la sua voce cavernosa scandì un disperato interrogativo :

- Cosa insegnerai agli uomini quando io sarò morto ?

E Alfa sicuro di sè :

- Insegnerò agli uomini a credere nel raziocinio e nella scienza, darò loro la cultura della libertà, questa sarà la Storia degli uomini, di tutti, di questo e di tutti i mondi dell' Universo perchè quel che accade è gia accaduto o accadrà nel Tempo e nello Spazio. Sempre !

1987

 

 

 

 

 


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