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Il poeta-internauta

Argomento: Letteratura

Articolo di Luigi Fontanella (Biografia)

Proposta di Redazione LaRecherche.it

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Pubblicato il 14/11/2011 00:31:37

[ Intervento del Prof. Luigi Fontanella a proposito di poesia digitale, tenuto al Convegno Internazionale "Our Digital Renaissance", Firenze, 11 e 12 novembre 2011. Fotografia di Roberto R. Corsi ]


IL POETA-INTERNAUTA: LA POESIA ITALIANA NELLERA DIGITALE

 

Con questa relazione mi propongo di offrire alcune riflessioni schematiche sulla poesia italiana di oggi, cos come essa viene elargita e fruita in mbito digitale/telematico. Allo stesso tempo vorrei presentare una campionatura emblematica di alcuni siti prettamente finalizzati a questo scopo;  una campionatura forzatamente essenziale, in quanto dettata da esigenze di economia del mio scritto, risultando, tra laltro,  il panorama cosiddetto internautico (uso questo termine prendendolo in prestito da una Nota amicale che mi ha inviato Roberto Corsi),  oggi come oggi, alquanto alluvionale.  Il termine internauta ovviamente un neologismo composto da inter[net] e dal latino nauta, a sua volta derivante dal greco nautes (navigante);  dunque internauta chi naviga nella rete, ossia colui che si muove nel ciberspazio, ambiente elettronico in cui spazio e tempo sembrano azzerarsi.

Facendo un piccolo passo indietro, mi sembra opportuno partire da unasserzione contenuta in un saggio di Cesare Segre, Critica e testualit, scritto in anni recenti.

 

            La cultura multimediale sta operando una grande polverizzazione dellinsieme di testi che noi chiamiamo letteratura,  Unintera letteratura nazionale pu essere ridotta e polverizzata in CD-Rom, in base a scelte delle opere e dei brani che possono risultare condanne a morte di quanto stato omesso; unopera pu essere polverizzata anchessa in CD-Rom, con grande vantaggio degli studi lessicali  e dei raffronti intertestuali, ma cancellando lunit e la personalit del testo.  Se si passa a un panorama pi ampio, sappiamo che Internet ci offre una miriade, un polverone di notizie non verificate n inserite in un rapporto razionale; uno spirito ben attrezzato sapr trarne gli elementi genuini in funzione di una qualche ricerca, e anche qui i profitti conoscitivi non devono certamente essere taciuti; ma va pure detto che la massa dei lettori piomber nellatonia e alla fine nella disperazione per lincapacit di scegliere.  (Cesare Segre, Critica e testualt, nel volume La lotta con Prometeo, a cura di Luigi Ballerini, Gay Bardin e Massimo Ciavolella, Firenze, Edizioni Cadmo, 2000, p.19)

 

Lillustre studioso lanciava questallarme poco pi di un decennio fa indirizzandolo, in  particolare, a critici e a filologi, constatando, con lavvento di Internet  e il suo sempre pi preponderante (prepotente) dominio negli strumenti sia di ricerca sia di creativit letteraria, lo sbriciolamento del discorso, ridotto, a suo dire, a vaniloquio.  Ancora Segre: Vien fatto di pensare che la parola discorso molto vicina a chiacchiera, vaniloquio, persino a sproloquio(cit., p.19).

Ci che Segre paventava ben si sa - ormai diventato realt quotidiana e, riferendomi qui precipuamente al campo della creativit poetica, proprio la poesia - pi di ogni altro genere letterario - a essere (stata) penalizzata dallesplosione di Internet.  Sono nati ovunque in tutta la nostra penisola (e nel mondo intero) blog, siti web, portali, case editrici virtuali, ebooks, e circuiti digitali di vario genere che, se da un lato hanno portato la poesia a una divulgazione cosmica e pluriparcellizzata, dallaltro le hanno fatto perdere inesorabilmente il suo carattere di esperienza privata, esclusiva; quella, insomma, che un importante poeta della mia generazione ha recentemente definito unesperienza segreta e segregata, difficile per natura (Milo De Angelis, No, il dibattito no.  La poesia esperienza segreta, in Il Venerd di Repubblica, n. 1216, 8 luglio 2011, p. 118).

Eppure, almeno apparentemente, tutta questa parcellizzazione internautica ha fatto s che la poesia uscisse dai suoi antri occulti ed entrasse nella vita di tutti i giorni, che la si sentisse parte della nostra quotidianit, che la si fruisse facilmente al semplice click di un tasto, con buona pace di non pochi poeti che a ragione o a torto considerano gli effetti di questa sua mondanizzazione  assolutamente deleteri.  La questione aperta anche perch siamo di fronte a una fenomenologia espressiva ancora ai suoi albori, bench gi preponderante, e che forse non pu essere ignorata con unalzata di spalle.

Dunque, pi che (o prima di) trinciare giudizi e/o lanciare anatemi su un fenomeno ancora in-progress, credo che il vero studioso di poesia, il poetologo se mi lecito usare questo lemma un po enfatico dovrebbe innanzi tutto valutare questa nuova forma di divulgazione (di avvicinamento) della poesia, anche perch essa come mi scrive un poeta attento al network della creativit in rete - non pu non suscitare interesse, anche perch la possibilit di proporre la poesia, ma pi in generale la letteratura, attraverso il mondo digitale unopportunit mai avuta prima, che allarga a dismisura le opportunit per tutta la gamma degli scrittori, dai pi giovani e inediti autori ai pi anziani che magari hanno gi pubblicato libri importanti con editori importanti e che colgono la potenza della rete nel diffondere, oltre le limitate distribuzioni cartacee, la loro poesia.  Dallaltra parte il libero accesso alla rete, la facilit con cui possibile realizzare un blog dove esporsi ed esporre le proprie tendenze culturali e poetiche, implementa purtroppo anche la quantit di poesia diaristica e immediata, estemporanea, che rischia di inquinare il lavoro serio ed accurato di molti poeti (Roberto Maggiani, www.larecherche.it).

Siamo gi allepicentro di questa problematica.  I vari blog permettono di circuitare libri di poesia esclusi dalleditoria cartacea; alcuni di loro (ne accenner tra breve) nascono allinterno di gruppi ben funzionanti dentro i quali si aggregano intere comunit di scrittori fra le pi disparate (e talora disperate) che, pubblicando in rete i propri versi, possono scambiarsi reciprocamente idee e opinioni, giudizi e consigli. 

Siamo, in definitiva, di fronte a un mare sterminato di voci nel quale lo aveva ben indicato Segre nellasserzione da me citata facile smarrirsi, in quanto ogni cosa si affastella disordinatamente, luna sullaltra, luna dentro laltra, luna contro laltra, e vengono vanificati i concetti di scelta e di valore effettivo di un testo. 

Chi decide pertanto di esporre la propria creativit in rete rischia, in effetti, di trovarsi relegato ai margini o frammischiato dentro un mondo poetico diseguale, caotico, del tutto effimero, spesso mediocre dal punto di vista qualitativo, e la cui immediata autogratificazione lunica cosa che conta ma che ruota sterilmente attorno a se stessa. 

E tuttavia, pur in mezzo a questo mondo estremamente composito e transitorio, ci sono alcuni aspetti positivi per chi decida di rendere visibili e fruibili i propri testi online. Ne elenco succintamente alcuni.

 

a)  La possibilit che, pur nei gorghi della scrittura in rete, un poeta dotato, magari alle prime armi, abbia la possibilit di pubblicare (di rendere pubblica) la propria poesia, evitando piccoli editori (molto spesso da sottobosco) che regolarmente si fanno pagare i libri o libracci che vanno stampando.

b)  La possibilit di essere recensiti sia nello stesso blog presso cui hanno esposto i propri testi sia in altri blog ad esso collegati (una delle caratteristiche di questi siti che quasi tutti hanno una sezione denominata links che, di fatto, moltiplica la rete di ricezione-e- risposta). Questultima peculiarit arricchisce culturalmente quel sito, e quel poeta che vi ha pubblicato, grazie a un suo carattere che qui potrei definire pedagogico in quanto chiunque, dopo aver letto i testi presentati in quel sito pu esprimere commenti personali,  osservazioni critiche, suggerimenti, talora provenienti anche da poeti affermati o di maggiore esperienza.  Insomma, attorno a quei testi online, si materializza (virtualmente e concretamente allo stesso tempo)  un vero e proprio dibattito, parola molto in auge qualche decennio fa fra gli intellettuali italiani engags, ma che oggi sembra nettamente ripudiata da alcuni poeti affermati (si veda il titolo del pezzo relativo a Milo De Angelis prima riportato).

c)  Un altro aspetto positivo, infine,  che quel sito che ospita i testi di Tizio o Caio se ha alle spalle unequipe seria e preparata generalmente vaglia rigorosamente i materiali inviati, dando consigli e suggerimenti, realizzando, di fatto, un vero e proprio editing di quei testi allinterno del ciberspazio.  Con il risultato sia pure illusorio, ma tant: non vive la poesia di illusioni in questo caso telematiche? che quel Tizio e quel Caio, in questa Ipotetica Repubblica Virtuale della Poesia, si sente partecipe e protagonista.   

Tutto ci, ovviamente, si articola esclusivamente allinterno di un sistema informatico nel quale fornitori e fruitori di poesia sono sempre e comunque le stesse persone.  Il pubblico della poesia come recitava il titolo di una nota antologia di tanti anni fa a cura di Berardinelli e Cordelli in effetti costituito e utilizzato dagli stessi poeti-internauti.   Molti dei quali - mentre un tempo perlomeno acquistavano e leggevano i libri dei loro colleghi - ora, con lavvento della tecnocrazia ciberspaziale, si limitano a trascorrere ore e ore davanti a uno schermo a chattarsi reciprocamente i propri versi e versacci, aumentando in modo elefantiaco il mondo degli scriventi a danno di quello dei leggenti.  Ma questo dellaumento a dismisura dello scrivere a danno del leggere un altro problema che meriterebbe dessere discusso pi ampiamente a parte.   

 

*   *   *

 

Mi soffermo ora a puro titolo esemplare nellimpossibilit di fornire una rassegna completa - su una dozzina di siti che non solo a me sembrano tra i pi significativi ma che hanno anche alle spalle gi vari anni di rispettabile attivit.  Chiedo anticipatamente

scusa della mia sintetica elencazione dovuta a questioni di pura economia espositiva.  Del resto il panorama, come ho detto allinizio, assai vasto e qualsiasi scritto su questo argomento non potrebbe mai essere esaustivo.

         Parto proprio da un poeta e critico toscano (nativo di Viareggio) che stimo al quale, fra laltro, rivolgo i miei ringraziamenti per la cooperazione offertami in occasione della stesura di questa relazione.   

 

DEDALUS, sito curato da Ivano Mugnaini: www.ivanomugnaini.splinder.com

Oltre a essere uno dei siti pi interessanti, Dedalus - da non confondere con Le reti di Dedalus ( www.retididelaus.it/ ), rivista online, molto importante, del Sindacato Nazionale Scrittori si occupa, tramite direttamente il suo fondatore-autore-redattore, di libri e testi letterari della scena contemporanea italiana. Affianca testi di poeti e narratori gi noti ad altri di autori giovani ma gi in possesso di uno stile personale ben individuabile e con ottime prospettive di crescita.  A detta di Mugnaini, tale abbinamento non effettuato allo scopo di creare una omologazione e un appiattimento, quanto, piuttosto, per far s che giovani autori possano beneficiare della vicinanza con autori di livello.  Il pubblico dei lettori ha poi, volta per volta, colto le caratteristiche di ciascun autore e degli scritti presentati in rete, interagendo tramite commenti che spaziano dal puro telegrafico apprezzamento a vere e proprie contro recensioni in cui i visitatori hanno fornito un forte e deciso feedback, manifestando e soprattutto motivando sia la propria condivisione dei contenuti pubblicati sia la propria contrariet e le proprie specifiche obiezioni.  Il sito Dedalus ha un taglio essenzialmente letterario, a meno che la discussione riguardante un libro o un testo non porti a concentrarsi su fatti di cronaca o politica.  tuttavia possibile ricavare indirettamente, tramite la scelta dei libri e degli autori presentati, la filosofia di base del sito, mirata a privilegiare quei testi che sono attenti alla dimensione sociale, attenti, cio, a quei valori profondamente umani, contro violenze e sopraffazioni, favorendo, in definitiva, un effettivo dialogo e la ricerca di una dimensione interiore. I testi che appaiono in Dedalus sono preceduti da uno scritto introduttivo perlopi di tipo recensorio del curatore stesso: veri e propri medaglioni critici (auspico che Mugnaini possa e voglia raccogliere i pi significativi in un volume), il cui scopo e valore consiste, soprattutto, nellinvogliare il fruitore a ulteriori letture di altri testi di volta in volta proposti.

 

LaRecherche (www.larecherche.it   ), cui ho gi fatto cenno, sito nato da unidea di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani, creato appena quattro anni fa, offre lopportunit a scrittori noti e non noti, di rendere immediatamente fruibili opere intere altrimenti invisibili nel panorama editoriale italiano.  LaRecherche prima di tutto un luogo di lettura che sfrutta la rete e la sua capillarit a sostegno di una rinnovata concezione pi democratica del sapere e della creativit letteraria, dove chiunque pu pubblicare (telematicamente) i propri scritti.  Ovviamente in questo chiunque insito anche il pericolo di un certo qualunquismo o di un affastellamento letteralmente scriteriato (non da intendersi, per, in senso derogativo). Altro pericolo: il sito ha reso pubbliche molte voci validissime (Bettarini, Buffoni, Calandrone, Maleti, Pecora, ecc.), ma a cadenze a mio avviso troppo strette e con un effettivo affollamento che rischia di essere asfissiante. Va comunque dato il merito a questo sito dessere una sorta di gigantesco laboratorio in costante fermento e che d spazio effettivamente a tutti.  Un laboratorio a detta di Maggiani che vuole essere anche un punto di riferimento per tutti, scandito in varie sezioni: Intervista a; Poesia della settimana; Recensioni; Altri autori e testi proposti; Libri liberi (sezione dedicata agli eBook).  Un altro merito costituito dalliniziativa lanciata di recente di incontri reali, effettivi tra gli scrittori: un modo per conoscersi meglio e scambiare idee-scritture-letture intorno a un tavolo.  Ancora Maggiani: nostra intenzione rimescolare le acque, non per intorbidirle ma per avvicinare scrittori gi affermati e di grande esperienza con scrittori esordienti, ancora ai primi tentennamenti, ma dei quali evidente un cammino verso una scrittura eccellente ().  LaRecherche in fase di continuo sviluppo; spesso modifichiamo le applicazioni e le caratteristiche del sito e le sue funzionalit in base alle esigenze che ci segnalano gli utenti.  Un sito, dunque, in continua evoluzione, che si adatta e si modella, nella sua usabilit, alla comunit che lo abita.

 

Clepsydra Edizioni ( http://www.clepsydraedizioni.com/  ), sito che ha la specificit di pubblicare sillogi di autori che devono pervenire in forma anonima al fine di evitare discriminazioni.  Un comitato di redazione valuta i testi ricevuti e infine ne decide la pubblicazione (o meno) in forma di un ebook.

 

La poesia e lo spirito ( http://laposiaelospirito.wordpress.com  ): un blog come si legge nella autopresentazione collettivo di letteratura e societ, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico.  La redazione si propone di vigilare affinch i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dellalterit, in una accoglienza della diversit che non degeneri mai in complicit, acquiescenza o qualunquismo.  Insomma, uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di l di fedi, credenze e tessere politiche.

 

Poesia 2.0 (http://poesia2punto0.com/  ), un sito collettivo che si articola in varie rubriche, tra cui poesia contemporanea, una mappatura di testi, eventi, luoghi e autori di poesia.  Unaltra rubrica, abbastanza innovativa, si intitola Poesia condivisa, nella quale un autore-collaboratore propone ai lettori un altro autore che stima in modo particolare.  Nella rubrica Parliamone si apre un dibattito con i lettori su argomenti che spaziano dallambito letterario a quello sociale.

 

Via delle belle donne  ( http://viadellebelledonne.wordpress.com  ) un sito cos chiamato dal nome eponimo di una via fiorentina, la cui caratteristica di avere una redazione composta prevalentemente da donne autrici e critiche di rilievo.  Lapproccio molto diversificato, anche considerando che ciascun redattore ha facolt di presentare autori, libri, e testi affini ai gusti, piuttosto vari, della redazione.  Ne risulta un blog molto seguito, con un taglio non restrittivamente critico ma divulgativo, il cui intento di allargare il pubblico della poesia, coinvolgendo anche persone non strettamente addette ai lavori.

 

Cito poi di seguito, schematicamente scusandomi -, almeno Absoluteville ( http://www.absolutepoetry,org  ), sito curato da Lello Voce, tecnicamente piuttosto evoluto, con grafica adeguata e un canale multimediale per le video-performances;  Poetarum Silva (http://poetarumsilva.wordpress.com/  , sito collettivo ben impaginato, abbastanza seguito, rivolto in particolare ad autori giovani, con un taglio innovativo e informale; FARE POESIA  (http://farepoesia.blogspot.com  ), rivista online di poesia e arte sociale diretta da Tito Truglia;  Rebstein, blog di Francesco Marotta nel quale oltre al rigore scientifico risalta limpegno sociale e di conseguenza politico; Ippocrene (www.ippocrene.com  ), ideato e diretto da Ugo Entit, composto di varie sezioni molto invitanti.  Il nome Ippocrene fa riferimento alla "Fonte del Cavallo" che zampillava dal monte Elicona in Beozia, fatta scaturire da un calcio del cavallo Pegaso; fonte consacrata alle Muse e ad Apollo, la quale dava l'ispirazione poetica a coloro che bevevano delle sue acque.

 

Cito infine ma non alla fine il sito ULU-LATE (http://www.ulu-late.com  )  curato da Liliana Ebalginelli, molto suggestivo e accattivante, attento allo sperimentalismo neoavanguardistico, cos come lo lo stesso blog di Roberto Corsi, che, pur non essendo gestore di alcun sito specifico, va comunque menzionato come una sorta di stazione di transito e di smistamento sia per il suo stesso lavoro creativo sia per quanti poeti-internauti operano in mbito telematico ( http://robertocorsi.wordpress.com  ).  A tale proposito non posso tacere visto che siamo qui a Firenze lenorme, stratificato lavoro di due poeti e operatori culturali fiorentini: Franco Manescalchi e Massimo Mori.  Il primo presidente dellAssociazione Novecento Poesia, centro di studi e documentazione a cui fa capo Pianeta Poesia (www.novecentopoesia.it  ), ben coadiuvato da Liliana Ugolini, Annalisa Macchia e Giuseppe Panella. Pianeta Poesia,  fondato esattamente ventanni fa, ha avuto ed ha tuttora lo scopo di creare una rete di promozione nazionale di scrittori affermati ed emergenti e, al contempo, organizzare seminari, incontri con lautore, corsi di aggiornamento, iniziative editoriali, ebooks e altre proposte nel campo della poesia multimediale, questultima con lattiva cooperazione di Liliana Ugolini, promotrice a sua volta di non poche iniziative, anche in campo interdisciplinare fra teatro e poesia, qui a Firenze e in tutta Italia.  Lintera attivit di Pianeta Poesia fra laltro documentata in tre volumi di Atti; cito, in particolare quello curato nel 2005 da Manescalchi e dalla Ugolini. 

Massimo Mori non soltanto, gi da parecchi anni, lintelligente direttore artistico dello storico Caff Giubbe Rosse, ma anche un importante artista e poeta performativo, voce in movimento, insomma - come avrebbe detto Adriano Spatola - un poeta totale.  In questi ultimi anni ha fondato lAssociazione Olistica Nuovo Orizzonte (www.nuovorizzonte.it  ) che organizza letture, incontri e seminari tematici, nella cui sede nata anche la Scuola di Tai Chi Chuan e di Chi Kung, della quale Mori direttore.  

Mi sia concesso, in chiusura, ricordare che anche Gradiva la rivista internazionale di poesia italiana da me diretta fin dal 1982  (www.italianstudies.org/gradiva/  ) ha dallanno scorso aperto le porte anche alla creativit multimediale, digitale e prodotta attraverso cd e dvd.  Mi riferisco alla sezione curata da Luigi Cannillo, intitolata Oltre Margine. Poesia da vedere e ascoltare, che negli ultimi numeri della rivista (37-38, 39-40) ha presentato il lavoro dei seguenti poeti: Milo De Angelis, Valerio Magrelli, Umberto Fiori, Ida Travi e il gruppo musicale Pane.

Ora, tornando circolarmente a quello scritto di Cesare Segre, da cui ho tratto quella minacciosa citazione iniziale, si pu, dato il carattere assolutamente diversificato, labirintesco, talora effettivamente mediocre, ma, allo stesso tempo, anche a suo modo didattico, informativo ed espansivo dellattuale poesia digitale, si pu, dico, forse solo in parte concordare con la sua agghiacciante conclusione, che qui riporto esclusivamente allo scopo di riflettere sulle quelle che sono e saranno le magnifiche sorti e progressive della nostra letteratura.

 

Sarebbe lecito concludere che luomo doggi avendo rifiutato padri e maestri [letterari], fedi e ideologie, sta dibattendosi in un mondo dove ogni notizia ha lo stesso valore dellaltra, dove, ignorando qualsiasi giudizio morale, tutto diventato uguale a tutto, e non esistono verit ma opinioni, egualmente disponibili a dibattiti o battibecchi senza bussola: un mondo di polvere, da cui magari qualche riflettore ben puntato pu trarre qualche effimero brillio.  Non ci si rende conto che questa polvere probabilmente quella a cui tutti ritorneremo: pulvis et umbra.  Il pi tardi possibile.  (Segre, cit. p. 20).

 

 

LUIGI FONTANELLA

State University of New York, ottobre-novembre 2011

 

Luigi Fontanella ordinario di lingua e letteratura italiana e direttore del programma dItaliano presso la State University di New York. Poeta, critico e narratore, i suoi titoli pi recenti sono Pasolini rilegge Pasolini (Archinto, 2005, tradotto in varie lingue); Lazzurra memoria (Moretti & Vitali, 2007); Oblivion (Archinto, 2008); Controfigura (romanzo, Marsilio, 2009), Langelo della neve. Poesie di viaggio (Mondadori, Almanacco dello Specchio, 2010), Soprappensieri di Giuseppe Berto (Aragno, 2010).  Di imminente uscita Bertgang (poema narrativo, Moretti & Vitali, 2012).  Dirige la rivista internazionale Gradiva ed presidente della IPA (Italian Poetry in America).

luigi.fontanella@stonybrook.edu

 

Desidero ringraziare per la loro fattiva cooperazione alcuni poeti che qui elenco in ordine alfabetico:  Roberto Corsi, Liliana Ebalginelli, Ugo Entit, Roberto Maggiani, Ivano Mugnaini.



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